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La nuova stagione del Circolo dei lettori, intitolata "Intelligenza Naturale", si apre a Torino e Novara. L'iniziativa mira a valorizzare la creatività umana di fronte all'avanzata dell'intelligenza artificiale, vista come una minaccia intellettuale.

L'intelligenza naturale al centro della stagione

Il Circolo dei lettori ha dato il via alla sua nuova stagione, la 2026/2027. Il programma, intitolato "Intelligenza Naturale", si estenderà per undici mesi. Le attività si svolgeranno tra Torino e Novara. Coinvolgeranno anche diversi luoghi della cultura in tutto il Piemonte.

Questa scelta tematica nasce dal contesto attuale. La società è sempre più dominata dall'intelligenza artificiale. La Fondazione ha deciso di contrapporre il valore dell'intelligenza umana. Si pone l'accento sulla cultura e sulla capacità di pensare. Vengono valorizzate anche le facoltà di immaginare e verificare.

Culicchia: "IA è un furto intellettuale"

Il direttore Giuseppe Culicchia ha sottolineato l'importanza della letteratura. «La letteratura ci può aiutare perché è l'unico strumento che abbiamo, come civiltà, per orientarci nel mondo. Senza cultura che cosa siamo?» ha affermato. Per Culicchia, il libro e le arti devono rimanere centrali. Questo è particolarmente vero in un'epoca di trasformazione. L'intelligenza artificiale sta cambiando il mondo del lavoro. Sta modificando anche molte professioni.

«L'intelligenza artificiale si nutre di quello che la civiltà umana ha prodotto in secoli. A tutti gli effetti è un furto intellettuale», ha dichiarato il direttore. Ha evidenziato le preoccupazioni sul futuro dell'occupazione. Ha citato gli effetti già visibili in settori come il cinema, la traduzione e la musica. Culicchia ha menzionato il caso dei traduttori. I loro compensi sono già diminuiti. Ha ricordato anche le parole del compositore Max Richter. Egli ha espresso il timore che l'IA possa sostituire intere industrie creative.

«Quelle signore stavano lavorando per perdere il lavoro in futuro», ha raccontato Culicchia. Si riferiva alle lavoratrici che addestrano i robot. Lo fanno tramite i propri movimenti. Questo evidenzia un paradosso nell'avanzamento tecnologico.

Rinnovamento degli spazi e del logo

La nuova stagione coincide con un rinnovamento degli spazi. Il Palazzo Graneri della Roccia ha visto una riorganizzazione. Il piano nobile e le aree di accoglienza sono stati ripensati. L'architetta Helga Faletti ha curato il progetto. Anche il logo della Fondazione è cambiato. La lettera "C" di Circolo si è trasformata in un cerchio. Questo cerchio è formato da molte pagine. Rappresenta i libri, le persone e le storie che si incontrano.

Programmazione ricca di autori e eventi

Il fulcro della programmazione resta la letteratura. Numerosi autori italiani e internazionali sono attesi. Tra questi, Helen Oyeyemi, Leila Slimani, Andrew Sean Greer, Simona Vinci, Eshkol Nevo e Fernando Aramburu. Un evento particolare sarà "Mr Gwyn Portraits", il 26 settembre. Si ispira a un romanzo di Alessandro Baricco. Cinque scrittori osserveranno persone sconosciute. Ascolteranno le loro storie. Creeranno in tempo reale un ritratto letterario. Torneranno anche le maratone dedicate ai grandi autori. Saranno celebrate figure come Antonio Moresco, le sorelle Brontë, Hemingway e Gabriel García Márquez.

Il 3 ottobre si terrà "Venti futuri". Questa sarà una grande festa per celebrare i vent'anni della Fondazione. Il Circolo uscirà dai suoi spazi abituali. Attraverserà Torino, da Falchera a Mirafiori. Ci saranno letture, attività per bambini, incontri e musica. La giornata si concluderà con una festa in via Bogino.

I festival della Fondazione

La stagione sarà accompagnata da cinque festival organizzati dalla Fondazione. Il primo sarà Scarabocchi. Il mio primo festival. Si svolgerà a Novara dal 18 al 20 settembre. Seguiranno Torino Spiritualità, Radici, Festival del Classico e Francesissimo. Questi eventi arricchiranno ulteriormente l'offerta culturale.

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