A Brusasco è stato inaugurato il Giardino delle Meridiane, un nuovo spazio dedicato all'arte degli orologi solari. Il progetto onora la memoria di Mario Tebenghi, gnomonista di fama.
Un nuovo spazio dedicato all'arte solare
Nel comune di Brusasco, situato nella provincia di Torino, è stato creato un luogo speciale. Si tratta del Giardino delle Meridiane, realizzato all'interno del parco di Palazzo Ellena. Questa iniziativa è nata grazie all'amministrazione locale. I fondi necessari sono arrivati dal ministero delle Infrastrutture e dalla Città metropolitana di Torino. Questi contributi provengono da un bando dedicato alla valorizzazione del territorio.
Il progetto prevede un percorso espositivo. Sarà sia scientifico che divulgativo. L'allestimento include installazioni interattive. Elemento centrale sono tre meridiane. Queste sono state realizzate in stile Tebenghi. La loro creazione è opera dell'artigiano e artista Giovanni Camillo.
Omaggio a Mario Tebenghi, maestro gnomonista
Il Giardino delle Meridiane è stato concepito per rendere omaggio a Mario Tebenghi. Egli era considerato il decano degli gnomonisti del Piemonte. Tebenghi era anche un cittadino di Brusasco. Ha dedicato la sua vita a riscoprire e preservare un'arte antica. Quest'arte rischiava di scomparire completamente. Tebenghi ha realizzato oltre 500 orologi solari nel corso della sua carriera.
La sua eredità è custodita dal figlio Danilo. Danilo Tebenghi è il custode dell'archivio storico del padre. Questo prezioso archivio contiene oltre 3.600 bozzetti. Ci sono anche 520 disegni preparatori. Inoltre, sono conservate migliaia di fotografie. Questo materiale documenta l'intensa attività di Mario Tebenghi.
Un patrimonio vivo per la comunità
«Questo spazio permette di restituire alla comunità ciò che mio padre ha amato e studiato per tutta la vita», ha dichiarato Danilo Tebenghi. Ha aggiunto che la passione del padre è stata trasformata in un patrimonio vivo. Questo patrimonio è ora accessibile a tutti. Il giardino rappresenta un modo per mantenere viva la memoria di Mario Tebenghi.
Il sindaco di Brusasco, Giulio Bosso, ha espresso grande soddisfazione. «Il Giardino delle Meridiane non è solo un affettuoso e doveroso omaggio a un nostro illustre cittadino», ha affermato. Ha poi sottolineato che il progetto rappresenta una nuova attrazione. Questa attrazione è sia culturale che didattica per Brusasco. Il sindaco ha concluso definendo il giardino un perfetto connubio. Unisce storia, scienza e bellezza in un unico luogo.
Un progetto di valorizzazione territoriale
Il finanziamento ottenuto dal ministero delle Infrastrutture e dalla Città metropolitana di Torino è fondamentale. Ha permesso la realizzazione di questo progetto ambizioso. Il bando mirava a supportare iniziative di valorizzazione territoriale. Il Giardino delle Meridiane si inserisce perfettamente in questo contesto. Offre un'esperienza unica ai visitatori. Combina l'apprendimento scientifico con la fruizione artistica.
Le meridiane realizzate da Giovanni Camillo sono ispirate allo stile di Tebenghi. Ogni orologio solare è un'opera d'arte. Allo stesso tempo, è uno strumento scientifico preciso. Le installazioni interattive renderanno la visita ancora più coinvolgente. Sarà possibile comprendere meglio i principi dell'astronomia e della misurazione del tempo.
Brusasco arricchisce la sua offerta culturale
L'apertura del Giardino delle Meridiane rappresenta un importante arricchimento per l'offerta culturale di Brusasco. La figura di Mario Tebenghi è un simbolo di dedizione e passione. La sua opera ha lasciato un segno indelebile. Il giardino ne perpetua la memoria. Lo fa in modo innovativo e accessibile. Questo progetto dimostra l'impegno dell'amministrazione locale. È un impegno volto a valorizzare il patrimonio storico e scientifico del territorio.
La scelta di creare un giardino dedicato alle meridiane è particolarmente significativa. Gli orologi solari sono tra gli strumenti più antichi per misurare il tempo. Rappresentano un legame diretto con la natura e i cicli celesti. Il giardino offre un'opportunità per riscoprire questa antica conoscenza. La rende fruibile in un contesto moderno e stimolante. La collaborazione tra enti pubblici, artisti e cittadini ha reso possibile questo risultato.
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