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I sindacati Fillea e Filt Cgil annunciano la loro costituzione di parte civile nel processo per la strage di Brandizzo. L'iniziativa mira a sostenere le famiglie delle vittime e a denunciare le carenze sistemiche nella sicurezza sul lavoro.

Sindacati pronti a costituirsi parte civile nel processo

Le organizzazioni sindacali Fillea e Filt Cgil hanno confermato la loro intenzione di presentarsi come parte civile. Questo avverrà nel procedimento giudiziario relativo alla tragica strage avvenuta a Brandizzo, in provincia di Torino. Il processo avrà inizio il prossimo 30 settembre presso il tribunale di Ivrea.

La decisione è stata comunicata ufficialmente dalle sigle che rappresentano i lavoratori edili e dei trasporti. L'annuncio è giunto questa mattina durante un'iniziativa pubblica. L'evento è stato organizzato dalla Cgil in piazza Tempia, nel comune di Brandizzo.

Lotta per la sicurezza e sostegno alle famiglie

Giuseppe Santomauro, segretario della Filt Cgil Torino e Piemonte, ha parlato dal palco. Ha dichiarato che la giornata non è solo di ricordo, ma di lotta. «Al processo faremo la nostra parte per i lavoratori e per stare accanto alle famiglie», ha affermato.

«Entreremo in aula per smantellare un sistema», ha proseguito Santomauro. Ha puntato il dito contro la dirigenza nazionale che delega appalti e subappalti. Ha criticato anche le aziende che trascurano la formazione dei dipendenti. «Dalla strage di Brandizzo sono passati tre anni e non è cambiato niente», ha denunciato.

Apprezzamento per il lavoro della Procura

Diversi rappresentanti sindacali hanno espresso apprezzamento per l'operato della procura di Ivrea. Hanno sottolineato l'impegno profuso dopo il tragico incidente. «È stato fatto un lavoro straordinario nonostante risorse estremamente limitate», hanno evidenziato.

Anche Federico Bellono, segretario della Cgil di Torino, ha condiviso questa posizione. Ha spiegato che la loro presenza in aula servirà a rafforzare il processo. Sarà anche un modo per non lasciare sole le famiglie delle vittime. «La sicurezza sul lavoro è un tema che ci riguarda tutti i giorni», ha ricordato Bellono.

Un appello per invertire la rotta sulla sicurezza

«I processi si fanno dopo le tragedie e in Italia si continua a morire sul lavoro», ha constatato Bellono. Ha lanciato un appello chiaro: «È venuto il momento di invertire la rotta». La volontà dei sindacati è quella di portare avanti una battaglia per garantire condizioni di lavoro più sicure.

La costituzione di parte civile rappresenta un passo formale importante. Permetterà alle organizzazioni sindacali di partecipare attivamente al processo. Potranno presentare istanze e contribuire a far emergere la verità sui fatti. L'obiettivo è ottenere giustizia per le vittime e prevenire futuri incidenti.

La strage di Brandizzo ha sollevato interrogativi sulla sicurezza nei cantieri e sui sistemi di appalto. I sindacati intendono utilizzare il processo come cassa di risonanza per queste problematiche. Vogliono promuovere un cambiamento culturale e normativo nel settore. La loro azione mira a tutelare la salute e la vita dei lavoratori.

L'iniziativa di oggi a Brandizzo ha visto la partecipazione di numerosi lavoratori e cittadini. Un segno tangibile della vicinanza alle famiglie colpite e della condivisione delle istanze sindacali. La mobilitazione proseguirà anche nelle sedi giudiziarie.

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