Bimba di 3 anni aggredita da pitbull: ricoverata a Torino
Bimba aggredita da pitbull: dinamica dell'incidente
Una bambina di soli tre anni è stata vittima di un grave incidente nella giornata di ieri, martedì 10 marzo. L'episodio si è verificato nel cortile di un'abitazione privata a Boves, dove la piccola è stata aggredita da uno dei cani di razza pitbull della sua famiglia. L'attacco ha causato ferite al volto della piccola.
Immediato l'intervento dei soccorsi. La bambina è stata trasportata d'urgenza all'ospedale Regina Margherita di Torino tramite elisoccorso. Le sue condizioni, sebbene serie a causa delle lesioni facciali, non destano preoccupazione per la vita.
Ricovero e prognosi: la bimba non è in pericolo di vita
Una volta giunta al nosocomio torinese, la piccola è stata sottoposta a un intervento chirurgico per la sutura delle ferite riportate. Successivamente, è stata ricoverata nel reparto di chirurgia pediatrica. I medici hanno confermato che, nonostante la gravità delle lesioni, la prognosi è favorevole e la bambina non è in pericolo di vita.
L'episodio ha scosso la comunità locale, che si è stretta attorno alla famiglia della piccola in questo momento di grande apprensione. La rapidità dei soccorsi e l'efficacia delle cure mediche hanno scongiurato conseguenze peggiori.
Il commento del Sindaco e la precisazione sulla localizzazione
Il Sindaco di Boves, Ravera, ha espresso profonda tristezza per l'accaduto, manifestando la vicinanza di tutta la comunità alla bambina e ai suoi cari. «Ho appreso con grande dispiacere quanto accaduto e desidero esprimere la più sincera vicinanza alla bambina e alla sua famiglia», ha dichiarato il primo cittadino.
Il Sindaco ha inoltre tenuto a precisare un dettaglio importante riguardo la localizzazione dell'incidente. Contrariamente ad alcune prime ricostruzioni, l'aggressione non è avvenuta nell'area dell'invaso di via Tetti Molettino, bensì nel cortile di un'abitazione privata situata in una frazione vicina. «L’area del lago resta quindi un luogo sereno, frequentato e apprezzato da tante famiglie», ha sottolineato Ravera, invitando al rispetto della privacy della famiglia.
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