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La giovane Elsa, 15 anni, originaria di Biella e rimasta gravemente ferita in un incendio in Svizzera, è stata finalmente dimessa dall'ospedale infantile Regina Margherita di Torino. La ragazza è pronta a riabbracciare i suoi amici e a riprendere la sua vita dopo un lungo percorso di recupero.

Ritorno a casa dopo incidente in Svizzera

Elsa, una quindicenne di Biella, ha lasciato oggi l'ospedale infantile Regina Margherita di Torino. La giovane era rimasta gravemente ferita durante un incendio avvenuto a Capodanno. L'incidente si è verificato nel locale Le Constellation a Crans-Montana, in Svizzera.

Le dimissioni erano attese da tempo. La ragazza ha reagito con grande entusiasmo alla notizia. Ha immediatamente contattato i suoi amici per organizzare una serata speciale. «Ha preso il suo telefono e a manetta ha iniziato a mandare messaggi agli amici», ha raccontato il padre.

Festa e cena con le amiche per Elsa

La serata prevede un incontro con le amiche. Queste ultime hanno organizzato una festa e una cena per celebrare il ritorno a casa di Elsa. L'evento si terrà a casa di un'amica. La giovane non vede l'ora di rivedere le sue compagne.

Il padre, Lorenzo, ha descritto la reazione della figlia come un'eccitazione tipica dei ragazzi. Non ci sono state lacrime di gioia, ma una grande voglia di riprendere i contatti sociali. Questo momento segna un importante passo avanti nel suo percorso di guarigione.

Ringraziamenti al personale sanitario

Il padre di Elsa ha espresso profonda gratitudine verso il personale dell'ospedale. Ha ringraziato in particolare lo staff dei chirurghi, definendoli «eccellenti». Un ringraziamento speciale è andato anche agli psicologi. Questi ultimi hanno fornito un sostegno quotidiano fondamentale per la ragazza.

«Lo staff degli psicologi ci ha permesso di avere un sostegno quotidiano e ha aiutato tantissimo Elsa nel suo percorso di sopportazione», ha dichiarato Lorenzo. Il supporto psicologico è stato cruciale per affrontare le difficoltà.

Il ruolo di infermiere e nutrizionisti

Le infermiere sono diventate delle vere amiche per Elsa. Il padre ha ammesso che per la figlia sarà difficile separarsi da loro. «Lo staff delle infermiere, che sono diventate delle amiche per Elsa e so che sarà difficile andar via da qua anche per questo motivo», ha aggiunto.

Un ruolo importante è stato svolto anche dai nutrizionisti. Il loro supporto continuerà anche dopo le dimissioni. Elsa dovrà mantenere un'attenzione particolare alla sua alimentazione. Questo è necessario per recuperare appieno il funzionamento del suo apparato digestivo.

Percorso di guarigione e ringraziamenti a Zurigo

Il padre ha annunciato l'intenzione di portare Elsa a Zurigo. L'obiettivo è ringraziare i medici che le hanno salvato la vita. Lì è iniziato il suo percorso di guarigione. Successivamente, le cure sono proseguite al CTO di Torino e infine al Regina Margherita.

Questo viaggio rappresenta un ulteriore gesto di gratitudine. La famiglia desidera riconoscere l'impegno di tutti coloro che hanno contribuito alla ripresa di Elsa. Il percorso è stato lungo e complesso, ma ora la giovane può guardare al futuro con maggiore serenità.

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