La Corte dei Conti segnala un peggioramento dei bilanci delle aziende sanitarie piemontesi. I conti in rosso sono una criticità strutturale, con ritardi nell'approvazione e spese farmaceutiche fuori controllo.
Criticità nella gestione finanziaria delle aziende sanitarie
La situazione finanziaria delle aziende sanitarie locali in Piemonte è critica. Un'analisi della Corte dei Conti ha evidenziato un quadro in netto peggioramento rispetto all'anno precedente. L'adunanza pubblica si è tenuta a Torino, con la partecipazione dei rappresentanti regionali.
Sono state esaminate le finanze di tutte le ASL del territorio. L'unica eccezione è stata la Città della Salute di Torino. I magistrati contabili hanno presentato un report dettagliato sull'andamento dei bilanci.
Ritardi e perdite nei bilanci di previsione e consuntivo
I bilanci di previsione delle ASL piemontesi vengono approvati con notevole ritardo. Questo causa effetti negativi sulla programmazione sanitaria. La causa principale è la ripartizione dei fondi da parte della Regione, che avviene tardivamente.
Nella maggior parte dei casi, i bilanci preventivi registrano una perdita. La situazione non migliora con i bilanci consuntivi. Tutte le ASL hanno chiuso l'esercizio in perdita sia nel 2023 sia nel 2024.
I risultati del 2024 mostrano un ulteriore peggioramento in diversi casi. I ricavi della gestione ordinaria non riescono a coprire i costi. Questo indica una criticità strutturale nella sostenibilità del sistema sanitario.
Spesa farmaceutica fuori controllo e crediti regionali
Nel 2024, il saldo negativo riguarda anche la maggior parte delle aziende ospedaliere. Le aziende rispettano i termini per il pagamento dei debiti commerciali. Non ricorrono, infatti, alle anticipazioni di tesoreria.
Permangono però criticità elevate legate alla spesa farmaceutica. Si registra il superamento dei tetti stabiliti per gli acquisti diretti. Anche la spesa complessiva per i farmaci è in peggioramento nel 2024.
La Corte dei Conti ha inoltre segnalato i crediti vantati dalle ASL verso la Regione. Questi crediti, spesso datati, rappresentano una quota importante dell'attivo patrimoniale. Tuttavia, una parte di essi non trova piena corrispondenza nel bilancio regionale.
La Regione ha comunicato che sono in corso operazioni di riconciliazione. L'obiettivo è completare il processo di allineamento dei rapporti debito-credito entro la fine del 2026.