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Perugia punta a diventare Capitale del libro nel 2028. L'annuncio è arrivato durante l'evento 'Diritti alla Fonte', che ha visto la distribuzione di migliaia di libri salvati dal macero. L'iniziativa rafforza l'impegno della città nella promozione della lettura e della cultura.

Perugia capitale del libro: un ambizioso progetto

La città di Perugia ha ufficialmente manifestato la sua intenzione di candidarsi a Capitale italiana del libro per l'anno 2028. L'annuncio è stato dato dalla sindaca Vittoria Ferdinandi. La dichiarazione è avvenuta nel contesto di Palazzo dei Priori. L'occasione è stata uno degli eventi conclusivi della manifestazione Diritti alla Fonte.

Questo evento, giunto alla sua edizione 2026, è stato promosso dal Comune di Perugia. L'organizzazione è stata curata da Jean Luc Bertoni. La manifestazione ha riscosso un notevole successo. Ha attirato l'interesse di numerosi cittadini e visitatori. La giornata conclusiva, il 26 aprile, si è estesa per tre giorni. Si è svolta attorno alla storica Fontana Maggiore.

Durante l'evento, sono stati distribuiti migliaia di volumi. Questi libri sono stati salvati dal macero. Provengono da diverse fonti. Tra queste, case editrici che hanno donato titoli fuori catalogo. Anche aziende editoriali che hanno cessato l'attività e disponevano di rimanenze di magazzino. Hanno partecipato associazioni e cooperative sociali. Queste realtà sono attive nel recupero di libri. Infine, anche privati cittadini hanno contribuito.

Rinnovo del Patto per la Lettura e dibattito sull'editoria

Nel pomeriggio, la Sala dei Notari ha ospitato un momento significativo per le politiche locali di promozione della lettura. Si è tenuto il rinnovo del Patto locale per la Lettura. L'incontro è stato moderato dal giornalista Guido Barlozzetti. In apertura, lo scrittore Antonio Pascale ha tenuto un intervento. Il tema trattato era «Dove vanno a finire i libri? Le storture dell'editoria italiana». Ha offerto spunti di riflessione sulle cause che portano alla distruzione di così tanti volumi.

Successivamente, nuove realtà hanno aderito al Patto per la Lettura. Questo porta il numero totale di aderenti a circa 30. Tra i presenti all'evento, oltre alla sindaca Ferdinandi, c'era il vicesindaco con delega alle politiche culturali e biblioteche, Marco Pierini. Presenti anche il dirigente dell'Unità operativa Cultura del Comune di Perugia, Carlo Benedetti. Hanno partecipato anche gli assessori dei Comuni di Corciano e Torgiano, rispettivamente Francesco Mangano e Francesco Spaccini.

La cultura come strumento di crescita e identità

La sindaca Ferdinandi ha evidenziato il valore di Diritti alla Fonte. Ha dichiarato: «Questa manifestazione ha nuovamente arricchito la Fontana Maggiore, uno dei simboli della nostra comunità, con libri destinati al macero». Ha aggiunto che questo ha permesso ai volumi di incontrare in modo inaspettato la cittadinanza. La cultura, secondo la sindaca, deve tornare ad essere accessibile a tutti. Deve essere orizzontale e basata sull'imprevedibilità e sull'incontro.

«Il libro, in fondo, è proprio un incontro», ha affermato. «Forse uno dei più fortunati che un essere umano possa fare». La sindaca ha sottolineato che i libri ci raccontano che il mondo è più vasto della nostra esperienza diretta. Questo aiuta a mantenere una visione complessa. Ciò è fondamentale in un'epoca in cui le tecnologie tendono a polarizzare le opinioni e a semplificare il pensiero.

«Il patto per la lettura che oggi rilanciamo», ha proseguito Ferdinandi, «ribadisce la nostra volontà di continuare a credere nella città dei saperi e della cultura». Ha poi aggiunto: «Sono lieta di annunciare che Perugia torna a candidarsi come capitale del libro 2028. Vogliamo puntare sulla cultura come principale strumento per costruire le identità, sia individuali che collettive».

Il valore dei libri e il futuro della lettura

Il vicesindaco Pierini ha commentato la conclusione della manifestazione: «I libri sono tornati in circolo». Ha evidenziato come molti volumi abbiano avuto una seconda opportunità. «Siamo convinti che salvare un libro possa significare salvare una vita». Ha spiegato che una persona è anche definita dai libri che incontra. Un libro può essere determinante per una biografia.

Pierini ha anticipato un altro evento: «A ottobre, organizzeremo nuovamente il festival diretto da Paolo Nori, ‘Questa è acqua’. Ospiteremo personalità del mondo editoriale, dello spettacolo e del giornalismo che racconteranno il libro della loro vita». Ha concluso affermando che tutti necessitano di approfondire la conoscenza. Questo bisogno va soddisfatto promuovendo la lettura. La lettura è vista come crescita, formazione e costruzione di un futuro migliore.

L'assessore Mangano ha confermato la partecipazione attiva del Comune di Corciano al Patto per la Lettura. Ha definito questo strumento come un modo per contrastare la tendenza a svalutare i libri. Ha espresso passione e fiducia in questo percorso. L'assessore Spaccini ha sottolineato che la lettura e la cultura non sono solo diritti. Sono anche fattori di integrazione sociale e leve per lo sviluppo economico.

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