Torbole Casaglia: sequestro impianto illegale di rifiuti plastici
Sequestro impianto di smaltimento a Torbole Casaglia
Un'operazione congiunta di Polizia Ferroviaria e tecnici Arpa ha portato al sequestro di un impianto di recupero e smaltimento rifiuti a Torbole Casaglia. L'intervento, parte dell'operazione nazionale «Oro Rosso» contro i furti di rame, ha rivelato gravi irregolarità nella gestione dei materiali.
Durante i controlli, le forze dell'ordine hanno riscontrato uno stoccaggio non autorizzato di rifiuti complessi e l'emissione di fumi da un camino non conforme. La situazione ha reso necessario l'intervento degli specialisti dell'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente (Arpa).
Scoperta attività illecita di triturazione e produzione
I tecnici Arpa hanno confermato le anomalie, individuando l'uso di un trituratore per cavi elettrici collegato a un sistema di aspirazione privo di autorizzazioni. Questo macchinario immetteva fumi nell'atmosfera senza i dovuti permessi.
In un'area esterna a quella autorizzata, è emerso un sito dedicato alla produzione di piastrelle in plastica. Queste venivano realizzate utilizzando scarti derivanti dall'attività di recupero, trattati come materie prime senza alcuna certificazione di qualità o sicurezza.
Oltre 300 tonnellate di plastica e macchinari sotto sequestro
Al termine delle verifiche, le autorità hanno proceduto al sequestro di diversi beni. Tra questi figurano il trituratore di cavi elettrici, una pressa per la formatura di piastrelle e circa 50 metri cubi di rifiuti plastici derivanti dalla lavorazione dei cavi.
Sono state inoltre sequestrate 325 tonnellate (325.000 kg) di rifiuti plastici stoccati in 70 big-bags e quattro cassoni, oltre a 2.590 piastrelle pronte per la vendita. La legale rappresentante dell'azienda è stata denunciata per gestione illecita di rifiuti.