Impianto rifiuti illegale: sequestro a Torbole Casaglia
Operazione "Oro rosso" nel Bresciano
Un'operazione di polizia, denominata "Oro rosso" e mirata al contrasto dei furti di rame, ha portato alla luce un'attività di gestione rifiuti irregolare a Torbole Casaglia, in provincia di Brescia. Le forze dell'ordine, con il supporto dei tecnici dell'Arpa, hanno effettuato un blitz in un impianto di recupero e smaltimento.
Durante il controllo, sono emerse numerose criticità relative alle autorizzazioni e alle modalità operative. È stato riscontrato uno stoccaggio non autorizzato di rifiuti complessi e l'emissione di fumi da un camino abusivo.
Sequestro di macchinari e materiali
Gli accertamenti hanno rivelato l'utilizzo di un trituratore e di un separatore di cavi elettrici collegati a un sistema di aspirazione privo delle necessarie licenze. Questi macchinari, insieme a circa 300 tonnellate di scarti plastici, sono stati posti sotto sequestro.
In un'area esterna, è stata scoperta anche una zona adibita alla produzione di piastrelle in plastica. Queste venivano realizzate utilizzando scarti di lavorazione, impiegati impropriamente come materie prime e commercializzati senza alcuna certificazione di conformità e sicurezza.
Denunciato il gestore dell'impianto
Il bilancio dell'operazione ha visto il sequestro di diverse attrezzature, tra cui un trituratore, una pressa per piastrelle e una notevole quantità di rifiuti plastici. Sono state inoltre acquisite 2.590 piastrelle pronte per la vendita.
Il legale rappresentante dell'impianto è stato denunciato per gestione illecita di rifiuti e per reati in materia ambientale. L'indagine si inserisce in un contesto più ampio di controlli volti a contrastare attività illegali nel settore del recupero dei materiali.