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A Tolentino, il 22 marzo, il Teatro Vaccaj ospita "Le Sorellastre di Cenerentola". Uno spettacolo per famiglie che ribalta la fiaba classica.

Teatro Vaccaj: "A teatro, bambini!" chiude con ironia

La rassegna teatrale dedicata ai più piccoli si avvia alla conclusione. L'appuntamento finale è fissato per domenica 22 marzo. Il Teatro Vaccaj di Tolentino si prepara ad accogliere un'opera originale. La Compagnia della Rancia organizza l'evento. Si tratta dell'edizione 2025/26 di "A teatro, bambini!".

La chiusura del cartellone è affidata alla compagnia veneta Febo Teatro. Porteranno in scena uno spettacolo intitolato "Le sorellastre di Cenerentola". Questa produzione promette una prospettiva inedita. Verrà raccontata la celebre fiaba da un punto di vista differente. L'intento è quello di offrire una rilettura ironica e inaspettata.

Lo spettacolo esplora le vicende successive al lieto fine tradizionale. Cosa accade dopo il "vissero tutti felici e contenti"? La compagnia veneta affronta proprio questo interrogativo. La narrazione si concentra sulle due sorellastre malvagie. La loro vita dopo l'incoronazione di Cenerentola a regina viene messa in luce. Vengono allontanate dalla corte.

La loro esistenza diventa precaria. Vivono di elemosina e covano profonda invidia. Il loro pensiero è rivolto alla vendetta. Sognano di poter ribaltare la situazione. Questo stato d'animo viene interrotto da un evento inatteso. L'arrivo di una carrozza reale segna una svolta.

Un piano malvagio e una neonata inaspettata

La carrozza reale porta con sé una sorpresa. È proprio Cenerentola, ora regina. È giunta a Tolentino per le feste estive. Con sé ha la sua bambina, una neonata appena nata. Le sorellastre vedono in questa visita un'opportunità. Decidono di approfittare della situazione. Mettono in atto un piano malvagio.

Il loro obiettivo è rapire la neonata. Vogliono far provare a Cenerentola il loro stesso dolore. Hanno rinunciato al loro sogno di diventare principesse. Ora vogliono infliggere una sofferenza simile. Le due sorellastre, tra equivoci comici e peripezie, riescono nell'intento. Portano la bambina nella loro umile dimora.

Tuttavia, la gestione di una neonata si rivela complessa. La principessina inizia a piangere senza sosta. Le sorellastre si trovano in difficoltà. Tentano di calmarla con una canzone. Inaspettatamente, durante questo gesto, scoprono un sentimento nuovo. Iniziano ad affezionarsi alla piccola.

Questo legame inatteso cambia la loro prospettiva. Le sorellastre decidono di riportare la bambina da sua madre. Mettono da parte l'invidia che le tormentava. Questo momento segna una svolta fondamentale per loro.

Dalla vendetta alla scoperta dei propri talenti

La storia prende una piega inaspettata. Le sorellastre, abbandonando i propositi di vendetta, scoprono qualcosa di nuovo. Rivelano un talento nascosto. Diventano delle musiciste affermate. Il loro talento viene riconosciuto e apprezzato.

Lo spettacolo si trasforma così in un racconto di riscatto. È una storia di scoperta personale. Gli equivoci, la musica e i colpi di scena si intrecciano. Il messaggio è chiaro: è possibile cambiare. Si invita il pubblico a guardare oltre i ruoli tradizionali. Bisogna credere nella possibilità di trasformazione.

La pièce teatrale è definita divertente e intelligente. Offre spunti di riflessione per grandi e piccini. Il tema del cambiamento e del superamento dei propri limiti è centrale. La narrazione ribalta le aspettative della fiaba classica.

Febo Teatro: un impegno culturale e sociale

Febo Teatro è un'associazione culturale. Si dedica alla promozione, produzione e programmazione di eventi. L'arte teatrale è vista come uno strumento. Serve a creare coesione sociale. Le attività dell'associazione sono profondamente radicate nel territorio.

Affrontano tematiche sociali di rilievo. C'è un'attenzione particolare rivolta ai giovani. Anche gli adolescenti sono al centro delle loro iniziative. L'associazione è stata fondata nel 2017. La sua sede originaria è in Provincia di Padova.

Nel tempo, Febo Teatro ha ampliato la sua influenza. Collabora attivamente con altre realtà teatrali. Questo network permette di raggiungere un pubblico più vasto. Promuove la cultura in diverse forme.

La Stagione Teatrale del Teatro Vaccaj

La Stagione teatrale 2025/26 del Teatro Nicola Vaccaj è frutto di una collaborazione. È stata realizzata grazie al Comune di Tolentino. Anche la Compagnia della Rancia e AMAT hanno contribuito. Il progetto gode del sostegno del Ministero della Cultura (MiC). Anche l'Assessorato alla Cultura della Regione Marche offre il suo patrocinio.

L'evento si terrà domenica 22 marzo 2026. L'orario di inizio è previsto per le ore 17.00. Il protagonista della scena sarà Febo Teatro. Il titolo dello spettacolo è appunto "LE SORELLASTRE DI CENERENTOLA".

Il testo è a firma di Claudia Bellemo. La regia è curata da Claudia Bellemo e Nicola Perin. Gli interpreti principali sono Irene Silvestri, Rossana Mantese e Matteo Campagnol. Il genere è teatro d'attore. L'età consigliata per la visione varia dai 4 ai 104 anni.

I biglietti sono già in vendita. È possibile acquistarli sulla piattaforma online www.vivaticket.com. Nei giorni di rappresentazione, la biglietteria del Teatro Vaccaj sarà aperta. Sarà possibile acquistare i biglietti dalle ore 16.00.

Per ulteriori informazioni e prenotazioni, è possibile contattare il teatro. Il numero di telefono è 0733 960059, opzione 3. In alternativa, si può inviare una email a info@teatrovaccaj.it.

L'articolo originale è stato pubblicato da L'Opinionista, supplemento a L'Opinionista Giornale Online. La registrazione al Tribunale di Pescara è la n. 08/08. L'iscrizione al ROC è la n. 17982. La Partita IVA è 01873660680. La redazione è a cura di A. Gulizia. Sono disponibili informazioni su pubblicità, contatti, notizie del giorno, privacy e cookie.