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Libera ha inoltrato richieste di accesso civico per monitorare la ricostruzione delle scuole nelle Marche. L'associazione chiede dati aggiornati sui cronoprogrammi e sugli stati di avanzamento dei lavori, evidenziando ritardi significativi nel settore.

Richieste Foia per la ricostruzione scolastica

L'associazione Libera ha lanciato una duplice iniziativa. L'obiettivo è aumentare la trasparenza nella ricostruzione post-sisma. Si vuole monitorare l'uso dei fondi pubblici destinati agli edifici scolastici. Questa azione rientra nella campagna nazionale «Fame di verità e giustizia». La campagna celebra il decennale dell'introduzione del Freedom of Information Act (Foia) in Italia.

Libera Marche ha inviato tre richieste di accesso civico generalizzato. Queste sono state indirizzate ai Comuni e agli enti competenti. Si vogliono ottenere informazioni aggiornate. Le richieste riguardano i cronoprogrammi e lo stato di avanzamento dei lavori. Si concentrano su tre interventi scolastici considerati cruciali nelle Marche.

Gli istituti interessati sono il polo scolastico «Betti-Fracassetti» a Fermo. Sono inclusi anche l'Istituto superiore «Filippo Corridoni» a Corridonia. Infine, il nuovo polo scolastico «Filelfo» a Tolentino. Gli ultimi due si trovano nella provincia di Macerata.

Ritardi nella ricostruzione e fondi pubblici

Secondo le stime di Libera, l'edilizia scolastica è il settore che assorbe più investimenti nella ricostruzione pubblica. Sono stati stanziati circa 675 milioni di euro. Questi fondi sono destinati a 195 progetti. Tuttavia, i livelli di attuazione dei lavori risultano ancora molto bassi. Questo dato evidenzia una lentezza preoccupante nel processo di ricostruzione.

Il coordinatore regionale di Libera, Paolo Gasperini, ha sottolineato l'importanza del diritto all'informazione. «Il diritto di sapere è la precondizione per restituire sicurezza e spazi vitali alle nostre comunità», ha dichiarato. Questa affermazione sottolinea il legame tra trasparenza e benessere sociale.

L'iniziativa di Libera si inserisce in un contesto ancora critico. L'associazione cita dati di ActionAid sulla ricostruzione pubblica nel cratere del Centro Italia. Circa 20mila persone vivono ancora in emergenza abitativa. Oltre 2.700 famiglie risiedono nelle Soluzioni abitative di emergenza (Sae).

Monitoraggio civico e fenomeni corruttivi

Per quanto riguarda le opere pubbliche, il quadro è altrettanto preoccupante. Su 1.873 interventi censiti, solo il 18% è stato completato. Nel 65% dei casi, i cantieri non sarebbero ancora iniziati. Questi numeri evidenziano un ritardo generalizzato nell'avanzamento dei progetti.

Oltre al monitoraggio civico sui cantieri, Libera intende analizzare i fenomeni corruttivi. L'associazione richiama un procedimento giudiziario in corso. Questo riguarda la gestione delle macerie post-sisma nell'Ascolano e nel Fermano. Il procedimento è pendente presso il Tribunale di Ascoli Piceno.

La mobilitazione di Libera culminerà con due eventi pubblici. Questi si terranno ad Ascoli Piceno il 10 giugno e a Senigallia il 12 giugno. Durante questi incontri, verranno presentati dati sulla ricostruzione. Sarà inoltre proiettato il docufilm «Tra le macerie».

L'invio delle istanze Foia darà il via a un conto alla rovescia. Le amministrazioni interessate avranno 30 giorni per fornire le risposte richieste. Questo termine è fondamentale per garantire una rapida informazione ai cittadini.

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