Condividi

Le Marche si preparano a raggiungere un importante traguardo del PNRR: 29 case di comunità saranno operative entro il 30 giugno. L'obiettivo è completare l'attivazione dei servizi entro gennaio 2027, con l'inserimento di personale qualificato e la definizione di vocazioni specifiche per le strutture.

Case di comunità attive entro il 30 giugno

La regione Marche sta per raggiungere un obiettivo cruciale del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Entro la scadenza del 30 giugno, 29 delle 36 case di comunità previste saranno pienamente operative. Attualmente, i servizi offerti sono principalmente di tipo ambulatoriale.

La Regione ha comunicato che, nel corso di questa settimana, altre otto strutture saranno pronte. Questo porterà il numero totale di case di comunità attive a 29 entro la fine del mese corrente.

Soluzioni per le strutture in "overbooking"

Sette strutture sono state identificate come case di comunità in "overbooking". Per rispettare il target stabilito, sono state intraprese negoziazioni tra il ministero e la Commissione europea. Queste trattative hanno permesso di attivare strutture esistenti con funzioni da casa di comunità.

L'obiettivo è stato raggiunto attingendo alle risorse derivanti dai ribassi delle gare d'appalto del PNRR. In questo modo, le sette strutture individuate nelle Marche contribuiranno al raggiungimento del traguardo complessivo.

Operatività completa e vocazioni specifiche

L'assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro, mira a rendere tutte le case di comunità definitivamente operative a partire dall'inizio del prossimo anno. I contenitori fisici saranno pronti entro la scadenza del PNRR, ma l'organizzazione completa dei servizi richiederà tempo.

L'intenzione della Regione è di attendere gennaio 2027 per l'organizzazione del contenuto. Inoltre, si prevede di assegnare a diverse case di comunità vocazioni specifiche. Esempi includono destinazioni pediatriche o oncologiche.

Nuovi assunti e coinvolgimento dei medici

Per le case di comunità e gli ospedali di comunità sono state assunte 383 persone a tempo indeterminato. Tra i nuovi professionisti, oltre 200 sono infermieri. Sono stati reclutati anche operatori socio-sanitari (OSS), tecnici, assistenti sociali, psicologi, logopedisti e fisioterapisti.

L'assessore Calcinaro è fiducioso riguardo al coinvolgimento dei medici di base. Non ritiene necessarie imposizioni, ma piuttosto la ricerca di un accordo per il loro impiego. Oltre alle 36 strutture già menzionate, la Regione ha individuato altre 11 case di comunità.

Queste ultime saranno finanziate con fondi regionali. Le località interessate includono Pesaro, Gabicce Mare (provincia di Pesaro Urbino), Urbino, Mondavio (provincia di Pesaro Urbino), Fano (provincia di Pesaro Urbino), Senigallia (provincia di Ancona), Ostra (provincia di Ancona), Osimo (provincia di Ancona), Tolentino (provincia di Macerata), Amandola (provincia di Fermo) e Fermo.