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Sindacati Fim, Fiom, Uilm e Fismic accolgono con favore i 27 milioni di euro destinati alla riqualificazione di Tito e della Val Basento. Tuttavia, sollecitano azioni concrete per la salute dei lavoratori, rimarcando richieste rimaste inevase.

Finanziamenti per Riqualificazione Aree Industriali

Le organizzazioni sindacali FIM, FIOM, UILM e FISMIC hanno espresso interesse per i fondi stanziati. Si tratta di circa 27 milioni di euro. Questi fondi sono destinati alla riqualificazione delle aree industriali di Tito e della Val Basento. Le sigle sindacali definiscono questo stanziamento un segnale importante. Va nella direzione da loro auspicata da tempo. L'obiettivo è coniugare sviluppo industriale, sostenibilità ambientale e tutela della salute. Questo approccio integrato è fondamentale per il futuro del territorio.

La nota congiunta delle organizzazioni sindacali evidenzia come le risorse siano un passo positivo. Tuttavia, sottolineano la necessità di tradurre questi finanziamenti in azioni tangibili. Le richieste sindacali riguardano principalmente la salute dei lavoratori. Queste istanze, presentate formalmente, attendono ancora risposte concrete. La riqualificazione delle aree deve necessariamente passare anche per la tutela della salute di chi opera quotidianamente in questi siti.

Richieste Sindacali per la Salute dei Lavoratori

Le organizzazioni sindacali hanno già formalizzato le loro richieste. Una nota inviata il 28 novembre 2025 sollecitava un incontro urgente. L'obiettivo era definire un piano di sorveglianza sanitaria per i lavoratori. In particolare, si chiedeva l'avvio di un programma strutturato di screening epidemiologico. Questo piano dovrebbe essere rivolto specificamente ai lavoratori dell'area industriale di Tito Scalo. La tutela della salute è vista come una componente inscindibile del processo di riqualificazione.

Oltre allo screening, le sigle sindacali avevano chiesto l'istituzione di un tavolo tecnico multidisciplinare. Questo tavolo avrebbe dovuto coinvolgere esperti di Ambiente, Sanità e Attività Produttive. L'intento era costruire un sistema stabile di prevenzione e tutela della salute. Purtroppo, a distanza di tempo, non è seguito alcun tavolo operativo. Manca anche un percorso strutturato di confronto su questi temi cruciali. La mancanza di risposte concrete preoccupa le organizzazioni sindacali.

Le lavoratrici e i lavoratori non possono più attendere. Le promesse di miglioramento e tutela devono trasformarsi in azioni concrete. La salute dei lavoratori è una priorità assoluta. Non può essere rimandata o trascurata in nome di altri interessi. Le organizzazioni sindacali ribadiscono la loro disponibilità al dialogo. Tuttavia, chiedono alla Regione Basilicata atti concreti e tempi certi. La responsabilità deve essere condivisa tra tutte le parti coinvolte.

Appello per Attuazione e Monitoraggio

Alla luce delle risorse ora disponibili e delle dichiarazioni istituzionali, le organizzazioni sindacali ritengono non più rinviabile l'attuazione delle loro proposte. Chiedono l'immediata convocazione di un tavolo permanente. Questo tavolo dovrà affrontare le questioni legate alla salute e alla sicurezza sul lavoro. È necessario definire un cronoprogramma di incontri. Questo garantirà un follow-up costante delle attività intraprese. L'attivazione concreta di un piano di screening sanitario per i lavoratori dell'area di Tito è considerata fondamentale.

Ogni intervento di bonifica e riqualificazione deve essere accompagnato da un'azione altrettanto forte sul piano della salute e della prevenzione. È essenziale garantire aggiornamenti costanti ai lavoratori. Questi aggiornamenti devono riguardare le condizioni ambientali e sanitarie. Devono anche informare sulle misure di tutela adottate. La trasparenza e la comunicazione con i lavoratori sono pilastri fondamentali. La loro sicurezza e il loro benessere devono essere al centro di ogni decisione.

Le organizzazioni sindacali, pur disponibili al confronto, chiedono alla Regione Basilicata e agli enti preposti di passare dalle parole ai fatti. La tutela della salute deve diventare una priorità assoluta. Deve essere resa immediatamente operativa attraverso azioni concrete e misurabili. La comunità di Tito e della Val Basento attende risposte che vadano oltre le dichiarazioni di intenti. La salute dei lavoratori è un diritto inalienabile.

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