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L'intelligenza artificiale è vista come uno strumento chiave per modernizzare la pubblica amministrazione lucana, rendendola più efficiente e vicina ai cittadini. Il Presidente Bardi sottolinea l'importanza di un approccio equilibrato tra innovazione e tutela umana.

Bardi: PA più moderna con l'IA

L'obiettivo primario è creare una pubblica amministrazione che sia più moderna. Dovrà essere anche efficiente, trasparente e vicina alle esigenze dei cittadini. Una macchina pubblica che sfrutti la tecnologia per semplificare le procedure. Migliorare i servizi offerti è fondamentale. Rendere più agevole il rapporto tra istituzioni e cittadini è una priorità.

Queste dichiarazioni sono state rilasciate dal Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi. Ha parlato durante l'evento 'IncHUBatori - Next Stop AI'. L'iniziativa si è svolta a Tito, in provincia di Potenza. L'evento è stato promosso dall'Assessorato lucano alle Attività Produttive. Ha visto la collaborazione di Sviluppo Basilicata.

Innovazione digitale e accessibilità

L'evento ha registrato una notevole partecipazione. Sono intervenute oltre 650 persone. Tra gli ospiti, anche Giancarlo Orsini. È un manager e Family Banker di Banca Mediolanum. Ha tenuto un incontro sui megatrend globali. Questi cambiamenti stanno ridefinendo gli scenari mondiali. L'appuntamento è stato anche segnato da importanti decisioni istituzionali.

La Giunta regionale ha approvato nuove linee guida. Queste riguardano la comunicazione pubblica digitale. Sono state approvate anche quelle per l'accessibilità digitale. Questi strumenti rafforzano il percorso di modernizzazione. L'intento è rendere i servizi più semplici. Devono essere inclusivi, trasparenti e accessibili a tutti.

Equilibrio tra tecnologia e umanità

Vito Bardi ha evidenziato un aspetto cruciale. È necessario unire l'innovazione tecnologica alla tutela delle persone. La sicurezza dei dati è un pilastro fondamentale. La trasparenza e la responsabilità umana sono altrettanto importanti. Questo equilibrio è indispensabile. Permette di accompagnare la trasformazione digitale. Bisogna assicurarsi di non lasciare indietro nessuno. Cittadini e imprese devono essere inclusi in questo processo.

In questa direzione si inserisce il Piano regionale per la trasformazione digitale. Copre il periodo 2026-2028. È attualmente in fase di completamento. Parallelamente, si sta lavorando a una legge regionale sull'intelligenza artificiale. L'ambizione è chiara. Rendere la Basilicata sempre più moderna. L'obiettivo è renderla competitiva e attrattiva. Questo vale sia a livello nazionale che internazionale.

Ruolo centrale dello Sviluppo Economico

Il Dipartimento Sviluppo Economico gioca un ruolo centrale in questo percorso. La direttrice generale, Giuseppina Lo Vecchio, ha fatto un annuncio importante. Verrà attivata a breve una misura specifica. Questa misura mira ad accrescere l'innovazione delle imprese. Favorirà anche l'impiego dell'intelligenza artificiale. L'obiettivo è migliorare i processi produttivi e organizzativi delle aziende lucane.

Gabriella Megale, amministratrice unica di Sviluppo Basilicata, ha sottolineato. Ha evidenziato il significato della partecipazione registrata all'evento. Ha anche lodato il lavoro svolto dalla società regionale. Sviluppo Basilicata supporta attivamente il tessuto imprenditoriale. Le oltre 650 presenze sono una conferma. Rappresentano la validità di una strategia ben definita. Questa strategia accompagna le imprese. Non solo attraverso strumenti finanziari. Offre anche conoscenze, competenze e occasioni di confronto. Permette di affrontare le nuove frontiere dell'economia.

Il contesto della Basilicata

La Basilicata è una regione del Sud Italia. È caratterizzata da un territorio variegato. Comprende aree montuose, collinari e una costa affacciata sul Mar Ionio. La sua economia si basa tradizionalmente sull'agricoltura e sull'industria. Negli ultimi anni, la regione ha cercato di diversificare la propria economia. Ha puntato su settori come il turismo, la cultura e l'innovazione tecnologica. L'iniziativa di Tito si inserisce in questo contesto di sviluppo.

L'intelligenza artificiale rappresenta una delle frontiere tecnologiche più promettenti. Il suo impiego nella pubblica amministrazione può portare benefici significativi. Si pensi alla gestione dei dati, all'ottimizzazione dei servizi al cittadino, alla lotta alla burocrazia. La regione Basilicata, attraverso le parole del suo Presidente, dimostra una visione lungimirante. Vuole sfruttare queste potenzialità per migliorare la vita dei suoi cittadini.

La promozione di eventi come 'IncHUBatori - Next Stop AI' è fondamentale. Favorisce il dialogo tra istituzioni, imprese e mondo della ricerca. Permette di creare un ecosistema favorevole all'innovazione. La partecipazione di oltre 650 persone testimonia l'interesse crescente verso questi temi. La collaborazione con enti come Sviluppo Basilicata è essenziale. Supporta concretamente le imprese nel loro percorso di crescita e adattamento alle nuove sfide tecnologiche.

L'approvazione delle linee guida per la comunicazione e l'accessibilità digitale è un passo concreto. Segnala un impegno tangibile verso una pubblica amministrazione più inclusiva. L'accessibilità digitale è cruciale per garantire che tutti i cittadini, indipendentemente dalle loro capacità o dalla loro posizione geografica, possano accedere ai servizi pubblici.

Il Piano regionale per la trasformazione digitale 2026-2028 e la prospettiva di una legge regionale sull'IA sono segnali importanti. Indicano una strategia a lungo termine. L'obiettivo è posizionare la Basilicata all'avanguardia nell'adozione delle nuove tecnologie. Questo non solo per migliorare l'efficienza interna, ma anche per attrarre investimenti e talenti.

La visione di Vito Bardi è quella di una regione che guarda al futuro. Un futuro in cui la tecnologia è al servizio del progresso sociale ed economico. Un futuro in cui la pubblica amministrazione è un motore di sviluppo e un punto di riferimento per i cittadini. La sfida è complessa ma le premesse sembrano solide. L'impegno verso una PA più moderna e tecnologicamente avanzata è una priorità condivisa.

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