La storia di Francesco Fontana, noto come "El Belo", è un percorso di trasformazione da umile ciabattino a imprenditore di successo nel settore della ristorazione a Thiene. Ha creato tre attività ricettive recuperando edifici rurali, valorizzando la tradizione veneta.
Dalla scarpa al ristorante: l'evoluzione di Francesco Fontana
Francesco Fontana, soprannominato "El Belo", ha dimostrato una notevole capacità di reinventarsi. La sua carriera è iniziata come ciabattino, un mestiere che ha esercitato con dedizione. Non si è fermato qui, intraprendendo un percorso imprenditoriale nel mondo della ristorazione.
L'architetto Nazzareno Leonardi ha collaborato strettamente con Fontana, definendolo un uomo instancabile. Insieme hanno lavorato al recupero di antichi edifici rurali. L'obiettivo era valorizzare la civiltà contadina veneta. Da questi progetti sono nati tre ristoranti, destinati ai suoi tre figli.
Un uomo di grande cuore e talento
Fontana era descritto come una persona gioviale e generosa. Possedeva una semplicità disarmante ma un talento innato. Era un vero e proprio vulcano di idee. Aveva intuizioni brillanti e un profondo amore per la cucina tradizionale.
Promuoveva con passione il territorio veneto. Questo suo spirito è stato tramandato ai figli Ivan, Umberto e Oscar. Essi sono pronti a portare avanti la sua eredità imprenditoriale e culinaria.
Dalla bottega alla gestione di locali
Nato nel 1937, Francesco Fontana ha iniziato la sua vita lavorativa come ciabattino. Successivamente, ha vissuto esperienze all'estero, emigrando in Svizzera e poi in Germania. Al suo ritorno in Italia, ha lavorato per circa vent'anni presso la cartiera Burgo di Lugo.
Nel tempo libero, non ha mai abbandonato il suo amore per le calzature. Ha continuato a fare il calzolaio e si è anche dedicato al commercio di scarpe. La sua passione per il vino lo ha portato a frequentare un corso da sommelier. Ha poi ampliato le sue competenze con un corso regionale per cuochi.
La svolta imprenditoriale nel 1984
Nel 1984, il suo spirito imprenditoriale ha preso il sopravvento. Con il sostegno della moglie Lidia, ha acquistato un vecchio edificio a Zugliano. Si trattava della ex latteria sociale. L'ha ristrutturata completamente, trasformandola nel ristorante "La vecchia latteria". Questo locale è ora gestito dal figlio Ivan e dalla moglie Marilisa.
Nuovi locali e valorizzazione del patrimonio
Dopo alcuni anni, Fontana ha recuperato un'antica casa colonica a Thiene. Questa struttura, un tempo parte della fattoria del castello Thiene, sorgeva su vasti terreni della famiglia Porto. Qui ha aperto il ristorante "La corte del Belo", oggi gestito da Umberto e Anna.
Durante i lavori, ha curato personalmente il risanamento di un pozzo cisterna. Questo pozzo raccoglieva l'acqua della corte padronale. Successivamente, ha dato vita al progetto "Casa Lidia" a Breganze. Oggi è un accogliente bed and breakfast, gestito da Oscar e Sandra.
Tre attività, un'unica visione e riconoscimenti internazionali
I tre locali si distinguono per l'accoglienza calorosa. Offrono un sapiente restauro architettonico e una grande valorizzazione della cucina tradizionale veneta. Questa eccellenza culinaria è stata riconosciuta anche all'estero, in particolare negli Stati Uniti d'America.
Nel 1997, durante un tour dedicato agli chef, Fontana ha ricevuto importanti riconoscimenti a Rhode Island, Boston e Cranston. Questo successo ha creato un legame profondo con la famiglia americana, un'amicizia che perdura ancora oggi.
I 30 anni della Corte del Belo: un traguardo celebrato
Di recente, "La corte del Belo" ha celebrato i suoi 30 anni di attività. Gli amici americani hanno partecipato all'evento. Il titolare Umberto Fontana, con la moglie Anna e le figlie Consuelo e Naomi Letizia, hanno organizzato un apericena speciale. La serata è stata un momento di condivisione di ricordi con familiari, amici e autorità locali.
Il "Premio Fontana" e l'eredità culturale
Francesco Fontana, scomparso nel 2002, è stato un promotore di serate enogastronomiche di altissimo livello. La sua creatività, sempre in sintonia con le tradizioni locali, è stata ricordata per anni dalla moglie e dai figli. Hanno istituito il "Premio Fontana".
Questo premio assegnava borse di studio a quattro scuole alberghiere della provincia. Inoltre, riconosceva un personaggio che aveva contribuito alla valorizzazione della cucina e del turismo enogastronomico veneto. Tra i premiati figura anche Arrigo Cipriani, proprietario del celebre Harry's bar di Venezia.