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Dario Fo: i primi passi a Vicenza

La figura di Dario Fo, scomparso nel 2016, rivive a Vicenza attraverso i suoi memorabili passaggi artistici e civili. Il centenario della sua nascita, celebrato nel 2026, riporta alla memoria le sue visite nella città berica, segnate da un percorso che ha attraversato polemiche, successi e un profondo impegno sociale.

La prima volta che il grande giullare calcò il palcoscenico vicentino fu nel 1977, con lo spettacolo «Mistero Buffo» al palasport. La serata, funestata da una pioggia battente, vide una partecipazione di pubblico non esaltante. Fo stesso ipotizzò che i vicentini potessero ancora essere intimoriti dal ricordo degli anatemi lanciati negli anni Sessanta dal vescovo Carlo Zinato, fermamente contrario alla sua presenza in diocesi.

Il riconoscimento al Teatro Olimpico

Un momento di riconciliazione artistica avvenne il 20 settembre 1993, quando Dario Fo ricevette il prestigioso premio «Maschera» al Teatro Olimpico. L'evento, parte del Ciclo di Spettacoli Classici diretto da Mario Mattia Giorgetti, vide la rivista «Sipario» premiare i grandi comici contemporanei.

Fo, visibilmente emozionato di calcare il palco palladiano, ricambiò il riconoscimento con un'improvvisata performance. Scelse la scena della «resurrezione di Lazzaro» da «Mistero Buffo», trasformando il miracolo evangelico in un'esilarante e affettuosa ricostruzione popolare. La sua interpretazione, caratterizzata da un inimitabile «grammelot» e da una mimica travolgente, fu accolta da fragorosi applausi.

Ritorno al successo e impegno civile

L'autunno del 1996 segnò il ritorno di Dario Fo a Vicenza, questa volta con un palasport gremito. La rappresentazione, inserita nella stagione teatrale comunale, vide protagonista anche Franca Rame. Lo spettacolo propose sia una nuova versione di «Mistero Buffo» che l'adattamento della commedia femminista di Franca Rame, «Sesso? Tanto per gradire».

La coppia artistica continuò a essere molto richiesta, soprattutto dopo il conferimento del Premio Nobel per la Letteratura a Fo nel 1997. Nel 2002, il Teatro Comunale di Thiene riuscì ad assicurarsi una loro data, presentando ancora «Mistero Buffo» arricchito da un monologo satirico su Silvio Berlusconi, che divise il pubblico.

Oltre alla carriera artistica, Fo e Rame furono attivi sostenitori di cause civili. Nel 2007, parteciparono alla marcia del comitato «No Dal Molin» contro la realizzazione della base militare americana a Vicenza. Dal palco allestito a Campo Marzo, Fo espresse il suo sostegno con un «rap pacifista», testimoniando il suo costante impegno per la pace e la giustizia sociale.

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