Un giovane allevatore di Badia Calavena sta salvando dall'estinzione antiche razze di galline, le Cucca e Megiarola. Grazie alla sua passione e dedizione, queste specie rare stanno tornando a popolare il territorio della Lessinia.
Giovane allevatore salva razze avicole rare
Matteo Caloi, un ragazzo di 25 anni, ha intrapreso un percorso di recupero per specie avicole considerate quasi scomparse. Dopo aver completato gli studi agrari, ha deciso di dedicarsi alla conservazione di ciò che rischia di sparire per sempre. La sua attenzione si è concentrata su semi, ortaggi e specie animali antiche. L'ispirazione è nata dopo aver partecipato a un convegno sui cereali e aver visto germogliare i primi semi piantati.
Oggi, Matteo alleva circa cinquanta galline appartenenti a razze che si credevano estinte. La sua conoscenza di queste specie deriva dalla consultazione di testi specialistici. Un incontro fortuito con un annuncio ha segnato una svolta. Un agricoltore di Terrazzo possedeva due esemplari delle razze Cucca e Megiarola, un tempo comuni nei cortili della Bassa ma oggi introvabili. Matteo ha ottenuto delle uova, le ha fatte schiudere e ha dato così inizio alla sua avventura.
Le caratteristiche uniche delle galline Cucca e Megiarola
Le galline Cucca e Megiarola possiedono caratteristiche estetiche notevoli. I galli presentano bargigli di un rosso acceso e un lobo bianco sul collo, simile a un orecchino. Queste galline sono slanciate, forti e di colore grigio scuro marezzato. Sono eccellenti pascolatrici e vengono spostate regolarmente in prati e terreni diversi grazie a pollai mobili. La loro libertà è garantita da ampie reti, simili a quelle usate per gli ovini.
Matteo racconta con entusiasmo che, nonostante a volte scappino dal recinto, tendono a rientrare autonomamente nel pollaio la sera. Alcune di loro si allontanano per deporre uova in luoghi nascosti, per poi ricomparire dal bosco con i loro pulcini. Questo comportamento dimostra la loro intelligenza e capacità di adattamento.
La dieta e il valore nutritivo delle uova
Lo spostamento dei pollai all'interno della vasta azienda agricola di Matteo, denominata Tretener a Sant'Andrea, assicura alle galline una dieta varia. Si nutrono di resti di ortaggi, frutta, semi e lombrichi. Matteo integra la loro alimentazione con mangimi biologici, ma la quantità consumata è inferiore rispetto alle galline allevate in gabbia. La scomparsa delle vecchie razze è attribuita al dopoguerra, quando le razze autoctone furono sostituite da quelle americane, come la Plymouth Rock e la Grisa, che deponevano uova più grandi.
L'obiettivo di Matteo è garantire la massima qualità dei prodotti. Le sue galline vivono libere, si nutrono di erbe fresche e beneficiano dell'esposizione solare. Questo si traduce in uova con un elevato potere nutritivo, ricche di Omega 3 e vitamina D. Viene riportato un caso in cui le uova hanno contribuito significativamente al miglioramento della salute di una persona affetta da sclerosi multipla, riducendo la necessità di integratori.
Un futuro di speranza per l'agricoltura locale
La storia di Matteo Caloi rappresenta un esempio di resistenza e speranza per il settore agricolo. Il suo impegno nel preservare le razze autoctone e nel promuovere un'agricoltura di qualità offre un modello positivo. Il suo lavoro non solo salva specie in via di estinzione, ma valorizza anche il patrimonio rurale e la biodiversità. La sua iniziativa dimostra come la passione e la conoscenza possano portare a risultati concreti e benefici per la comunità.
Matteo ha recentemente tenuto un corso su come costruire un pollaio, condividendo le sue conoscenze e incoraggiando altri a intraprendere percorsi simili. Questo impegno nella divulgazione è fondamentale per garantire la continuità di queste pratiche agricole tradizionali e sostenibili.
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