Quasi 40mila euro saranno destinati a nove progetti di volontariato giovanile nell'area di Arezzo. Il finanziamento, parte di un bando regionale, mira a promuovere il ruolo dei giovani nel terzo settore e a favorire il ricambio generazionale.
Giovani volontari aretini ricevono finanziamenti
Un totale di 39.740 euro è stato assegnato a nove progetti selezionati nell'area di Arezzo. Questi progetti sono risultati vincitori del bando “Siete presente. Giovani e associazionismo”. L'iniziativa è promossa da Cesvot, con il sostegno della Regione Toscana tramite il programma Giovanisì. L'accordo prevede anche il contributo del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale. Un sostegno economico complessivo di quasi 500mila euro è stato erogato dalle 11 Fondazioni bancarie toscane. A livello regionale, sono stati presentati 272 progetti, di cui 106 ammessi al finanziamento.
L'obiettivo principale del bando è rafforzare e valorizzare la partecipazione dei giovani nel mondo dell'associazionismo in Toscana. Si vuole dare maggiore impulso a una nuova generazione di volontari. Questo permetterà di rinnovare l'offerta del terzo settore. Inoltre, si mira a consolidare il radicamento delle associazioni sul territorio. Un altro scopo è facilitare il necessario ricambio generazionale all'interno delle organizzazioni.
Il ruolo dei giovani nel terzo settore
Luigi Paccosi, presidente di Cesvot, sottolinea l'importanza di rendere i giovani attori principali della società. «I giovani non devono essere spettatori ma protagonisti della società», afferma Paccosi. Il bando, secondo il presidente, finanzia idee innovative provenienti dalle nuove generazioni. Aiuta le associazioni a realizzare i loro progetti. Porta un impatto positivo al benessere dell'intero territorio e della comunità. Queste iniziative sono cruciali per lo sviluppo sociale.
Bernard Dika, sottosegretario alla presidenza della Regione Toscana, evidenzia il valore delle azioni positive in un contesto globale complesso. «In questo momento storico, pieno di conflitti a ogni livello, è importante valorizzare le azioni di chi si adopera per gli altri», dichiara Dika. Sottolinea l'importanza di dare spazio ai giovani. Essi pongono al centro del loro impegno il dialogo, la pace e il bene comune. Dika crede che ci sia molto da imparare dalle idee dei giovani di oggi.
Gabriele Gori, direttore generale di Fondazione Cr Firenze, conferma il sostegno a chi sceglie il terzo settore. «Con questo bando sosteniamo ragazze e ragazzi che scelgono di mettersi in gioco nel terzo settore», afferma Gori. I giovani portano nuove energie, idee e sensibilità. Mostrano una forte attenzione ai bisogni del territorio. Il volontariato necessita del loro punto di vista per rinnovarsi. Deve continuare a essere un pilastro della coesione sociale. I progetti presentati dimostrano una generazione consapevole e pronta ad assumersi responsabilità.
Arezzo: investire nelle energie del territorio
Lucia Tanti, vicesindaco di Arezzo, descrive il modello di welfare locale come un sistema che abilita le risorse del territorio. «Arezzo crede in un modello di welfare che non cala decisioni dall’alto, ma abilita le energie del territorio», dichiara Tanti. I nove progetti vincitori dimostrano che i giovani non sono solo destinatari delle politiche sociali. Sono i veri motori e ideatori di tali politiche. L'investimento di quasi 40mila euro nel terzo settore aretino è concreto. Permette di realizzare idee legate all'inclusione, alla rigenerazione urbana, alla cultura e alla solidarietà intergenerazionale. Questo successo è frutto della collaborazione tra istituzioni, Regione e Fondazioni bancarie con Cesvot. Si creano opportunità per le nuove generazioni che si prendono cura della loro comunità. La vicesindaco nota con soddisfazione la collaborazione tra associazioni del territorio. Queste contaminano ambiti diversi, dallo sport al cinema, fino alla tutela ambientale. Questo conferma che il ricambio generazionale nel volontariato è già una realtà attiva nella provincia di Arezzo.
I nove progetti vincitori nell'Aretino
I progetti finanziati coprono diverse aree di intervento e coinvolgono numerose associazioni locali.
“Un futuro per i giovani di Badia Prataglia e della Vallesanta”: questo progetto mira alla rivitalizzazione e condivisione di spazi. L'obiettivo è rafforzare la coesione sociale e il protagonismo nel volontariato attivo. L'ente capofila è Pro Loco Di Badia Prataglia Aps. Il finanziamento è di 5.000 euro.
“Avis Valdarno in Circolo: La Rete Giovane della Solidarietà”: promosso da Avis Zonale Valdarno Aretino, questo progetto punta a creare una rete giovanile per la solidarietà. Ha ricevuto 1.600 euro.
“RI-GENER-AZIONI – Progettare e prendersi cura dei beni comuni”: guidato da Focus Crew Aps, il progetto si concentra sulla rigenerazione e la cura dei beni comuni. Il finanziamento ammonta a 5.000 euro.
“Il Museo delle Arti Umide”: l'ente capofila è Centro Aggregazione Sociale L'Incontro – Aps. Il progetto esplora le arti umide e ha ottenuto 5.000 euro.
“Cortona Connect”: l'Associazione Dog - Dentro l'orizzonte giovanile Aps guida questo progetto a Cortona. Mira a creare connessioni giovanili e ha ricevuto 5.000 euro.
“Giovani non per caso - Comunità in Connessione”: questo progetto, con capofila Crescere associazione culturale e di volontariato OdV, si focalizza su spazi, storie, relazioni, volontariato e inclusione intergenerazionale. Ha ottenuto 5.000 euro.
“Castiglioni Film Festival - XII Edizione”: organizzato da Farrago Aps, il festival cinematografico a Castiglion Fiorentino riceve 5.000 euro.
“Giovani in Campo – Sport, Cura e Partecipazione”: promosso da Coriandoli a Colori Aps, questo progetto a San Giovanni Valdarno unisce sport, cura e partecipazione comunitaria. Il finanziamento è di 4.240 euro.
“Uomo e Natura”: guidato da Stwc Cinema Aps, il progetto si occupa di tematiche ambientali e ha ricevuto 3.900 euro.
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