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Sindacati umbri chiedono dignità, sicurezza e diritti per i rider, proponendo un modello di riconoscimento e formazione per migliorare le condizioni di lavoro.

Sicurezza e dignità per i rider

Le organizzazioni sindacali Uiltrasporti e Uiltemp dell'Umbria hanno espresso forte preoccupazione. Richiedono con urgenza maggiore dignità, sicurezza e diritti per i lavoratori che svolgono consegne. Le criticità riguardano la sicurezza sul lavoro, le tutele contrattuali e la protezione sociale. Per le sigle, è fondamentale uscire dall'invisibilità. Questo si ottiene attraverso il riconoscimento della professionalità acquisita.

La richiesta mira a migliorare le condizioni lavorative. L'obiettivo è garantire un futuro più stabile a questa categoria. Si sottolinea la necessità di un intervento concreto e immediato.

Il modello di Terni per il riconoscimento

La Uil regionale ha presentato le sue istanze durante una conferenza stampa. L'evento si è tenuto nella sede di Perugia. Erano presenti Stefano Cecchetti, segretario generale di Uiltrasporti Umbria, e Roberta Giovannini, segretario generale di Uiltemp Umbria. È stata evidenziata l'esperienza positiva del Comune di Terni. Qui è stato introdotto un tesserino di riconoscimento per i rider. Questo strumento è previsto dal nuovo articolo 65-bis del Regolamento di Polizia urbana. Il sindacato lo considera un passo avanti significativo. Permette di migliorare una situazione altrimenti precaria.

Questo modello rappresenta un esempio concreto. Può essere esteso ad altre realtà per dare maggiore visibilità ai lavoratori. La collaborazione tra enti locali e sindacati è vista come fondamentale.

Come funziona il tesserino per rider

Alessio Badoglio, un rider, ha spiegato il funzionamento del progetto di Terni. Il sistema è nato anni fa con l'obiettivo primario di garantire sicurezza e igiene pubblica. Un rider può ottenere il tesserino dopo essersi iscritto. Deve presentare la documentazione necessaria che attesti la sua attività. Il tesserino consente un riconoscimento ufficiale della categoria. Aiuta anche a distinguere i lavoratori legittimi da chi opera in modo non autorizzato. Questo sistema esclude chi non rispetta le regole.

La procedura è pensata per essere trasparente e accessibile. Mira a creare un registro dei lavoratori attivi. Questo garantisce maggiore controllo e sicurezza per tutti gli attori coinvolti.

Richiesta di estensione e nuove tutele

Ad oggi, sono circa 100 i tesserini rilasciati a Terni dall'1 aprile. I rider coinvolti operano tramite piattaforme digitali. La Uil chiede che questa iniziativa venga replicata in tutti i comuni dell'Umbria. Particolare attenzione è rivolta a Perugia. Qui la situazione è segnalata come complessa, soprattutto durante le ore notturne. Il sindacato auspica che «tutta l'Umbria viaggi alla stessa velocità». Si guarda anche alla Regione Umbria, sollecitando una legislazione specifica per il settore.

La proposta mira a uniformare le condizioni di lavoro su tutto il territorio regionale. Si vuole evitare disparità e garantire standard elevati ovunque. La collaborazione con le istituzioni regionali è considerata cruciale.

Contratti equi e formazione Haccp

Tra le richieste principali del sindacato vi è l'abolizione del precariato. Si chiede l'applicazione di un contratto di lavoro equo. Inoltre, è fondamentale prevedere formazione specifica in materia di Haccp. Questo perché i rider trasportano alimenti, non semplici pacchi. La Uil non esclude la possibilità di richiedere un incontro alla Prefettura. L'obiettivo è ampliare il dibattito alla sicurezza urbana e alla tutela dei consumatori. Si punta a un quadro normativo completo.

La formazione Haccp è vista come un elemento essenziale. Garantisce la sicurezza alimentare e la professionalità dei rider. La richiesta di incontro in Prefettura dimostra la volontà di affrontare il problema su più fronti.

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