La città di Terni si prepara ad accogliere la 130ª edizione del Cantamaggio con una spettacolare sfilata di carri allegorici. L'evento, atteso da cittadini e visitatori, vedrà la partecipazione di cinque imponenti creazioni in cartapesta, pronte a sfilare per le vie del centro.
Il corteo allegorico anima Terni
Le vie del centro di Terni si trasformeranno in un palcoscenico a cielo aperto. La tradizionale sfilata dei carri allegorici, giunta alla sua 130ª edizione, prenderà il via giovedì 30 aprile. Le maestose creazioni dei gruppi maggiaioli, preparate con cura nel parcheggio della stazione, inizieranno il loro percorso. Attraverseranno viale della stazione, piazza Tacito e corso Tacito. Il corteo raggiungerà infine piazza della Repubblica. Lì, un palco allestito accoglierà l'evento. La sfilata si concluderà in piazza Ridolfi.
L'attesa è alta per ammirare queste opere d'arte effimera. Ogni carro rappresenta un'interpretazione unica e creativa. La comunità locale partecipa con entusiasmo alla realizzazione di questi giganti di cartapesta.
Cinque carri in gara per la 130ª edizione
Quest'anno, cinque carri si contenderanno il primato nella competizione. A questi si aggiungono due creazioni fuori concorso. Il gruppo artistico Lu Riacciu presenta lo storico carro delle penne all'arrabbiata. Una novità di questa edizione è il carro discoteca, proposto dal gruppo Ponga. Questi carri arricchiscono ulteriormente lo spettacolo.
Il primo carro in concorso, intitolato Linfa d'acciaiu, è opera del gruppo Li novi maggiaroli Pallotta/Polymer/Sabbione. I realizzatori spiegano che il carro simboleggia un viaggio. Racconta la storia della Terni vecchia e delle sue umili origini. L'Uomo d'Acciaio, simbolo dell'acciaieria cittadina, difende i valori del Cantamaggio.
Il secondo carro, Liberi di volare, è proposto dai giovani maggiaioli arronesi. Daniele Aiani, ideatore, spiega la metafora. Rappresenta lo smarrimento delle nuove generazioni attraverso il mito di Pegaso. Il cavallo alato a terra simboleggia un futuro dominato da algoritmi. Questo futuro intrappola l'anima in una realtà virtuale senza radici.
Ritorno e messaggi dal passato e futuro
Il terzo carro in gara, Cavalcando le onde (del Nera), segna il ritorno del gruppo li maggiaroli de lu castello di Papigno. Il gruppo partecipa dopo 50 anni di assenza. Il carro, realizzato con la partecipazione dell'intero paese, celebra le acque vivaci del fiume Nera. Mostra anche dipinti di Papigno realizzati da artiste locali.
Seguono il quarto carro, Un mondo da salvare, del gruppo maggiaioli Aics Terni - Asd Il Salice. Giampiero Strinati, ideatore, descrive l'arca di Noè come una culla di speranze. I bambini sono i nuovi timonieri. Rappresentano una generazione capace di ricostruire ciò che gli adulti rischiano di distruggere.
Infine, il quinto carro in concorso è Metamorfosi d'amore, del gruppo artistico Lu Riacciu. Il carro narra l'unione tra amore e natura. Madre natura crea bellezza donando fiori e alberi ad Adamo ed Eva nel giardino dell'Eden.
Premiazione e esposizione dei carri
La cerimonia di premiazione della 130ª edizione si terrà venerdì 1° maggio alle 21. Prima della premiazione, il concerto Nord, Sud, Ovest, Est... stasera non serve la bussola, basta il ritmo! della cover band Statale 526 intratterrà il pubblico. La band omaggia gli 883.
Dopo la sfilata, i carri allegorici rimarranno in esposizione. Saranno visibili fino a lunedì 4 maggio. Le piazze interessate saranno piazza Europa e piazza della Repubblica. L'esposizione offrirà un'ulteriore opportunità per ammirare queste opere.