L'ospedale di Terni ha ricevuto oltre 3 milioni di euro in investimenti, migliorando significativamente i tempi di attesa per esami specialistici come mammografie ed ecografie mammarie. Nuove tecnologie come mammografi digitali e Moc sono state inaugurate, rafforzando i servizi diagnostici.
Investimenti per oltre tre milioni di euro
L'Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni ha beneficiato di ingenti finanziamenti. L'ammontare totale supera i 3 milioni di euro. Questi fondi sono stati destinati a un piano strategico. L'obiettivo è consolidare il ruolo dell'ospedale. Diventa un punto di riferimento fondamentale per l'intera area. L'iniziativa mira a potenziare le strutture esistenti. Introduce anche nuove tecnologie all'avanguardia.
La presentazione dei risultati è avvenuta in un evento dedicato. L'occasione ha visto l'inaugurazione di nuove apparecchiature mediche. Tra queste spiccano un mammografo di ultima generazione e un sistema per la Moc. Questi strumenti rappresentano un passo avanti importante. Migliorano l'efficienza e la qualità dei servizi offerti ai cittadini.
Riduzione drastica dei tempi di attesa
I dati presentati evidenziano un successo notevole. Sono stati pubblicati dall'agenzia nazionale Agenas. I tempi di attesa per esami specialistici sono diminuiti drasticamente. Per le mammografie, nel primo bimestre dell'anno, si è passati dal 28.1% nel 2025 al 97.2% nel 2026. Questo dato si riferisce al rispetto delle tempistiche. Per l'ecografia mammaria, nello stesso periodo, il miglioramento è ancora più marcato. La percentuale è salita dal 12.7% al 97.7%. Questi risultati confermano l'efficacia delle strategie adottate.
L'introduzione di nuove tecnologie ha giocato un ruolo chiave. Il nuovo mammografo digitale offre immagini di altissima definizione. Supporta sia la modalità 2D che la tomosintesi. Questo permette diagnosi più precise. Inoltre, l'apparecchiatura riduce la dose di radiazioni. Aumenta il comfort per le pazienti. L'investimento per questo macchinario supera i 230 mila euro. Rafforza la capacità diagnostica del Centro Salute Donna. È un presidio fondamentale nella lotta contro il tumore al seno.
Nuove tecnologie e finanziamenti integrativi
Accanto al mammografo, è stata inaugurata la nuova Moc. Questo strumento di Mineralometria ossea computerizzata ha un valore di 80 mila euro. Permette misurazioni precise della densità ossea. Offre anche analisi avanzate della composizione corporea. Il tutto con dosi radianti minime. L'innovazione tecnologica non si ferma qui. Sono stati illustrati anche gli investimenti tramite fondi Pnrr. Questi ammontano a oltre 724 mila euro. Hanno interessato vari settori strategici dell'ospedale.
Tra gli interventi finanziati dal Pnrr, l'installazione di un nuovo ortopantomografo nella Radiologia. A questi si aggiungono finanziamenti regionali. Circa 500 mila euro sono stati stanziati dalla Regione. Un contributo significativo arriva anche dalla Fondazione Carit. Ha supportato l'innovazione tecnologica con circa 2 milioni di euro. Questi diversi flussi di finanziamento hanno permesso un potenziamento complessivo della struttura ospedaliera.
Eccellenza e impegno per la qualità
La presidente della Regione, Stefania Proietti, ha sottolineato l'eccellenza dell'ospedale di Terni. Ha evidenziato come i numeri presentati confermino il buon funzionamento della struttura. Il direttore generale, Andrea Casciari, ha ribadito l'importanza degli investimenti. «Investire in tecnologie avanzate», ha affermato, «significa migliorare la capacità diagnostica, ridurre i tempi di attesa e garantire ai cittadini prestazioni sempre più qualificate». La collaborazione tra istituzioni e fondazioni ha permesso di raggiungere questi importanti traguardi.
La cerimonia ha visto la partecipazione di figure chiave. Erano presenti il direttore generale Andrea Casciari. Hanno partecipato i dirigenti medici del Centro Salute Donna, Marina Vinciguerra e Cristina Basili. Presente anche l'assessore al Welfare del Comune di Terni, Alessandra Salinetti. La loro presenza testimonia l'impegno congiunto per il miglioramento della sanità locale.