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La Fiom Cgil di Terni commemora Alfio Paccara, figura chiave nella difesa dei diritti dei lavoratori e ex assessore comunale. La sua eredità di impegno per la giustizia sociale risuona nella comunità.

Addio ad Alfio Paccara, simbolo di lotta sindacale

La Fiom Cgil di Terni esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Alfio Paccara. L'attivista, che avrebbe compiuto 100 anni alla fine del 2026, è stato un pilastro per i diritti dei lavoratori. Il sindacato dei metalmeccanici lo ricorda con grande stima. Paccara è stato una figura di spicco nelle commissioni interne. Ha operato attivamente nei consigli di fabbrica della Società Terni. Questo è avvenuto durante gli anni '60 e '70. La sua dedizione ha segnato un'epoca.

Il suo impegno non si è limitato alla fabbrica. Alfio Paccara ha ricoperto anche importanti ruoli politici. È stato infatti amministratore comunale. Ha servito come assessore per il Partito Comunista. Ha partecipato alle giunte guidate dai sindaci Sotgiu e Porrazzini. La sua carriera politica è stata parallela al suo attivismo sindacale. Ha sempre cercato di portare avanti le istanze dei lavoratori nelle sedi istituzionali.

Un impegno per la giustizia sociale e la lealtà

Il lutto per la sua scomparsa è unanime in tutta la città. Molti riconoscono il suo grande impegno. Questo si è manifestato sia in ambito politico che sindacale. Alfio Paccara è sempre stato trasparente. Ha agito con lealtà e onestà. La Cgil sottolinea come abbia dedicato la sua intera esistenza alla giustizia sociale. Ha lottato instancabilmente per i più deboli. La sua vita è stata un esempio di dedizione.

La sua figura è stata ricordata con commozione da diverse personalità. Tra queste, Sandro Piccinini del Pd. Anche Attilio Romanelli ha espresso il suo cordoglio. Romanelli ha condiviso con Paccara un'importante esperienza amministrativa. Questo è avvenuto nel primo quinquennio degli anni '80. Un periodo caratterizzato dalle giunte socialcomuniste. L'esperienza congiunta ha lasciato un segno profondo.

L'eredità di un uomo del popolo

Attilio Romanelli descrive Alfio Paccara come un vero uomo del popolo. Dalla sua figura, Romanelli ha tratto importanti insegnamenti. Ha compreso il valore dell'unità tra i lavoratori. Ha imparato quanto sia fondamentale valorizzare le idee comuni. Questo spirito di collaborazione è un lascito prezioso. Paccara credeva fermamente nella forza collettiva.

Nato in una famiglia di contadini, Alfio Paccara ha scelto la fabbrica. Amava il lavoro manuale. Si diceva capace di usare qualsiasi attrezzo. Questa passione per il lavoro concreto ha guidato la sua vita. Ha preferito la concretezza della produzione. La sua scelta di vita lo ha portato a contatto diretto con le realtà operaie. Ha compreso a fondo le esigenze dei lavoratori.

Un punto di riferimento per la comunità

La figura di Alfio Paccara rappresenta un punto di riferimento. Il suo operato ha lasciato un'impronta indelebile. La sua dedizione ai diritti dei lavoratori è un esempio. Il suo passato da assessore dimostra la sua volontà di servire la comunità. La sua memoria vivrà nelle lotte per la giustizia sociale. Terni perde un uomo che ha contribuito significativamente al suo tessuto sociale e politico.

Le sue azioni sono state sempre guidate da principi etici solidi. La sua integrità è stata riconosciuta da tutti. Ha sempre anteposto gli interessi collettivi ai propri. Questo lo ha reso una figura rispettata. La sua eredità è un monito a non dimenticare le battaglie per i diritti. La sua vita è stata un esempio di impegno civile.

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