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A Terni, l'ospedale Santa Maria ha eseguito un intervento pionieristico di chirurgia vascolare. Utilizzata una nuova endoprotesi USA per aneurismi complessi, riducendo invasività e tempi di recupero.

Nuova endoprotesi per aneurismi complessi

L'ospedale Santa Maria di Terni ha segnato un traguardo importante. È stato eseguito il primo trattamento di un aneurisma dell'aorta toraco-addominale. L'intervento ha impiegato una innovativa endoprotesi multibranca. Questo dispositivo di ultima generazione proviene dagli Stati Uniti. La procedura è stata effettuata tramite mini accessi femorali e ascellari.

Questa tecnica rappresenta un avanzamento significativo. Permette cure sempre più personalizzate per i pazienti. L'invasività dell'intervento è notevolmente ridotta. Anche i tempi di degenza si accorciano drasticamente. La riuscita dell'operazione è merito della chirurgia vascolare. La struttura è guidata dal dottor Paolo Ottavi. Fondamentale è stata la collaborazione con la radiologia interventistica. Questa è diretta dal dottor Massimiliano Allegritti.

Il supporto della cardioanestesia è stato cruciale. Essa è sotto la responsabilità del dottor Fabrizio Armando Ferilli. Anche la cardiochirurgia, guidata dal dottor Valentino Borghetti, ha offerto il suo contributo. La sua presenza era per eventuali procedure aggiuntive necessarie.

Crescita e innovazione nella chirurgia vascolare ternana

L'introduzione di queste tecnologie innovative non è casuale. Fa parte di un piano di sviluppo per la chirurgia vascolare locale. L'azienda ospedaliera di Terni sta consolidando la sua eccellenza. Negli ultimi mesi, i risultati clinici sono stati particolarmente positivi. Nei primi sette mesi dell'anno in corso, le procedure sono aumentate. Si è passati da 226 a 290 interventi. Questo dato segna un incremento del 28,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Tale aumento è il più alto tra tutte le strutture del dipartimento cardiotoracovascolare.

Anche i dati sui ricoveri sono incoraggianti. Il valore complessivo dell'attività prodotta è in crescita. La chirurgia vascolare ha visto un aumento dei ricoveri del 20,1%. Il valore delle prestazioni è cresciuto del 27,7%. Questi numeri confermano una progressiva espansione dell'attività. Dimostrano anche la capacità di attrarre pazienti per trattamenti complessi.

Il dispositivo: tecnologia e benefici

Il dispositivo utilizzato si chiama Thoracoabdominal Multibranched Endoprosthesis. È uno stent-graft ad alta tecnologia. Possiede speciali ramificazioni. Queste preservano il flusso sanguigno verso gli organi vitali. Viene introdotto nei vasi sanguigni attraverso accessi minimi. La protesi esclude e sigilla la sacca aneurismatica. Questo elimina il rischio di rottura dell'aorta. Garantisce contemporaneamente l'apporto di sangue a reni e intestino.

Questa tecnologia è particolarmente utile per aneurismi pararenali e toraco-addominali. In queste condizioni, le procedure endovascolari standard spesso falliscono. Non c'è un adeguato punto di ancoraggio per le protesi comuni. L'approccio endovascolare evita gli interventi chirurgici tradizionali. Questi richiedono l'apertura di torace e addome. Hanno un impatto operativo molto più pesante sul paziente.

Vantaggi per pazienti fragili e tempi ridotti

Essendo una protesi "off-the-shelf", è disponibile subito. Si superano i lunghi tempi di attesa per le protesi personalizzate. Ciò permette di trattare rapidamente anche pazienti urgenti. La ridotta invasività amplia le opzioni terapeutiche. Pazienti anziani, fragili o con complicanze cliniche possono beneficiare. Offre nuove opportunità a categorie di pazienti. In passato, le loro opzioni di cura erano molto limitate.

Il primo paziente trattato a Terni è stato dimesso in ottime condizioni. Il ricovero è durato solo quattro giorni. Presentava una piccola incisione ascellare e accessi femorali minimi. Questo risultato evidenzia l'efficacia della nuova tecnologia. Conferma anche l'alto livello di specializzazione del team medico locale.