Un'iniziativa di teatro sociale trasforma la Casa del Giovane di Piediluco in un palcoscenico per affrontare le paure. L'evento, parte del progetto "Una poltrona in prima fila", coinvolge artisti, operatori e ospiti in un percorso emozionale.
Un progetto teatrale per esplorare le paure
La Casa del Giovane a Piediluco ospita un evento speciale. Si tratta della decima tappa del progetto di teatro sociale intitolato “Una poltrona in prima fila”. L'iniziativa mira a trasformare la paura in un'opportunità di condivisione. L'associazione Claudio Conti, guidata da Tomassina Ponziani, promuove l'evento. La Fondazione Carit e la direzione artistica di Stefano de Majo supportano il progetto. Collaborano anche il Comune di Terni, il Cesvol e altre realtà locali.
L'appuntamento si svolge oggi, 31 ottobre, dalle 16:00 alle 18:00. La Casa del Giovane diventa un vero e proprio teatro a cielo aperto. Artisti, operatori socio-sanitari e gli ospiti della struttura partecipano attivamente. L'obiettivo è analizzare il tema dell'orrore e dell'ignoto. Si cerca di esorcizzare insieme le paure individuali e collettive.
La storia della Casa del Giovane di Piediluco
La Casa del Giovane, situata in corso Raniero Salvati 63, ha una storia ricca di significato. Fondata a metà del secolo scorso da don Mario Baciarelli, la struttura offriva accoglienza ai bambini rimasti orfani a causa dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Negli anni Settanta, con la chiusura dei manicomi, la Casa del Giovane ha aperto le sue porte a persone con problemi di salute mentale.
Dal 1990, la gestione è affidata alla cooperativa Tabor, diretta da Maria Cristina Pocetta. La cooperativa ha introdotto personale medico e socio-sanitario specializzato. Nonostante l'evoluzione, la struttura conserva l'atmosfera di calore umano e accoglienza originaria. Questo legame con il passato è fondamentale per l'identità della Casa del Giovane.
“Una poltrona in prima fila”: un viaggio emozionale
Stefano de Majo, direttore artistico, descrive lo spettacolo come un percorso mirabolante. «Una festa che unirà artisti, ospiti della struttura, personale medico e socio sanitario», afferma. L'evento è pensato per unire persone di tutte le età. L'intento è creare un'esperienza condivisa e trasformativa. La vera protagonista è la sedia a rotelle. Viene messa a disposizione di chiunque voglia provare a vedere il mondo da una prospettiva diversa.
Questo progetto teatrale itinerante mira a rompere le barriere. Utilizza l'arte come strumento di inclusione e comprensione. La giornata di Halloween diventa un'occasione per affrontare temi complessi con leggerezza e profondità. L'obiettivo è superare le paure attraverso la creatività e la partecipazione collettiva. L'iniziativa si ripete mensilmente, con un totale di dodici tappe previste durante l'anno.
Partecipazione e prospettive future
L'invito è aperto a tutti coloro che desiderano unirsi a questa esperienza. La partecipazione è gratuita e aperta a un pubblico eterogeneo. L'associazione Claudio Conti e i suoi collaboratori lavorano per rendere ogni tappa unica. Il progetto “Una poltrona in prima fila” continua a portare arte e inclusione in diverse realtà del territorio. La Fondazione Carit e il Cesvol sono partner essenziali per la realizzazione di queste iniziative.
La sedia a rotelle, simbolo di mobilità e prospettiva, invita alla riflessione. Invita a considerare le sfide e le potenzialità di ognuno. L'evento alla Casa del Giovane rappresenta un momento di aggregazione e crescita. Promuove una maggiore consapevolezza sulla disabilità e sulle diverse esperienze di vita. La direzione artistica di Stefano de Majo guida questo viaggio attraverso le emozioni.
Domande frequenti
Cos'è il progetto "Una poltrona in prima fila"?
È un progetto di teatro sociale itinerante promosso dall'associazione Claudio Conti. Mira a creare un'esperienza condivisa e trasformativa attraverso l'arte, coinvolgendo artisti, operatori e persone con disabilità.
Dove si svolge l'evento del 31 ottobre?
L'evento si tiene alla Casa del Giovane di Piediluco, in corso Raniero Salvati 63, a Terni, dalle 16:00 alle 18:00.