Condividi

Un consigliere comunale di Terni ha scatenato una forte reazione criticando duramente i giornalisti locali. Le sue affermazioni hanno sollevato un'ondata di proteste da parte dell'Ordine dei giornalisti e di esponenti politici.

Consigliere comunale di Terni critica la stampa locale

Le dichiarazioni del consigliere comunale di Terni, Claudio Batini, hanno acceso un acceso dibattito. Batini, che ricopre anche la carica di presidente di commissione, ha diffuso un comunicato stampa contenente pesanti critiche nei confronti della categoria dei giornalisti della città. Le sue parole hanno suscitato immediate reazioni negative.

Il consigliere ha espresso il suo disappunto in modo molto diretto. Ha affermato che «c'è un limite a tutto». Ha poi aggiunto che esiste un limite «soprattutto alla disonestà intellettuale di una certa stampa locale». Secondo Batini, questa stampa avrebbe smesso da tempo di svolgere la sua funzione informativa. Sarebbe invece degenerata in «becera propaganda politica».

Batini ha dichiarato di non voler usare «mezze misure». Ha manifestato la sua stanchezza nel dover assistere a «cronache costruite a tavolino». Ha accusato i giornalisti di agire per compiacere i propri «riferimenti di partito». Li ha definiti persone che «non si rassegna alla sconfitta elettorale».

Il consigliere ha proseguito accusando i giornalisti di tentare «disperatamente di infangare il lavoro di questa amministrazione». Ha poi fatto riferimento specifico al dibattito sul «cimitero monumentale di Terni». Ha sottolineato che questo luogo è stato oggetto di massima attenzione e investimenti fin dall'insediamento del sindaco Stefano Bandecchi.

Batini ha definito i giornalisti critici come «i soliti campioni della propaganda travestiti da giornalisti». Ha concluso affermando che la loro attività non è cronaca, ma «solo rosicamento politico da quattro soldi».

Reazioni politiche e istituzionali

Le affermazioni del consigliere Claudio Batini hanno provocato una ferma reazione da parte del senatore del Partito Democratico, Walter Verini. In una nota ufficiale, Verini ha espresso il suo rammarico per quanto accaduto a Terni.

Il senatore ha dichiarato che si pensava che «l'odio per ogni forma di civiltà del dialogo e il disprezzo per le istituzioni e il confronto democratico» fossero una prerogativa esclusiva del sindaco Stefano Bandecchi. Purtroppo, ha aggiunto, «il virus lo ha trasmesso ad un consigliere di maggioranza», identificato appunto in Batini.

Verini ha definito gli attacchi e gli insulti rivolti ai giornalisti «inqualificabili e gravissimi». Ha aggiunto che Batini «si dovrebbe vergognare». Il senatore ha espresso piena solidarietà ai colleghi giornalisti, ritenuti «colpevoli di svolgere il loro lavoro».

Ha inoltre condiviso le proteste sollevate dall'Ordine dei giornalisti. Ha fatto riferimento all'appello rivolto alle autorità, in particolare alla Prefettura. L'obiettivo è quello di utilizzare «tutti gli strumenti possibili per porre fine a questi metodi intimidatori». Questi metodi, secondo Verini, rappresentano «quotidiane ferite alla città e alla convivenza democratica della comunità ternana».

Il senatore ha concluso definendo Batini un «personaggio così screditato e dei suoi fedeli epigoni». Ha ribadito la gravità della situazione per la democrazia locale.

L'Ordine dei giornalisti e l'Associazione stampa Umbra intervengono

L'Ordine dei giornalisti dell'Umbria e l'Associazione stampa Umbra hanno rilasciato una dichiarazione congiunta. Hanno definito le espressioni utilizzate da Claudio Batini «indegne, offensive, denigratorie e pericolose». Hanno sottolineato che Batini è un consigliere comunale di maggioranza a Terni.

Le due organizzazioni hanno criticato duramente l'attacco «brutale» rivolto alla categoria giornalistica cittadina. Hanno affermato che Batini ha gettato «veleno e fango sul sacrosanto lavoro di colleghe e colleghi». Hanno ricordato che questo lavoro è tutelato dai principi della Costituzione.

La loro attività è improntata al diritto di cronaca e alla «irrinunciabile libertà di stampa». Quest'ultima, hanno aggiunto, viene «tirata in ballo solo quando fa comodo» da certa politica. Le organizzazioni hanno definito l'attacco di Batini come «sguaiato e violento».

Hanno collegato questo episodio a una «campagna denigratoria contro la categoria appositamente orchestrata da anni». Hanno lamentato che questa campagna è stata denunciata più volte, a tutti i livelli, da Odg Umbria e Asu, «inutilmente».

Hanno definito la situazione uno «scempio di offese alla categoria». Hanno criticato la «indifferenza generale» e, in particolare, quella di chi avrebbe il dovere di tutelare la funzione del giornalismo «come perno della democrazia».

L'Ordine dei giornalisti e l'Associazione stampa Umbra hanno annunciato che «informeranno i propri vertici nazionali». Lo faranno riguardo all'«ennesimo episodio di violenza verbale che a Terni colpisce la categoria». Hanno infine dichiarato che si riservano «ogni azione legale per tutelarne immagine, funzione e libertà di espressione».

Il contesto: il dibattito sul cimitero monumentale

La polemica scaturita dalle dichiarazioni del consigliere Claudio Batini si inserisce in un contesto specifico legato alla gestione e alla percezione del cimitero monumentale di Terni. Questo luogo è stato indicato da Batini come uno degli argomenti centrali del dibattito.

Il consigliere ha voluto sottolineare l'impegno dell'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Stefano Bandecchi, nei confronti di questo sito. Ha affermato che, fin dal primo giorno del loro insediamento, è stata posta «massima attenzione» su questo luogo. Sono stati effettuati «investimenti» e introdotto un «cambio di passo radicale».

Le critiche mosse da Batini alla stampa locale sembrano quindi mirare a difendere l'operato dell'amministrazione da quelle che lui considera narrazioni distorte o volutamente negative. La sua reazione è stata interpretata da molti come un tentativo di delegittimare il lavoro di inchiesta e informazione dei giornalisti che hanno sollevato dubbi o sollevato questioni relative alla gestione del cimitero.

La questione del cimitero monumentale, un luogo di valore storico e culturale per la città di Terni, assume quindi un ruolo centrale. Le diverse visioni sulla sua gestione e valorizzazione sembrano essere al centro dello scontro tra l'amministrazione comunale e parte della stampa locale. Le dichiarazioni di Batini rappresentano un'escalation verbale che ha portato a una risposta unitaria da parte delle rappresentanze professionali dei giornalisti e a un intervento critico da parte di esponenti politici nazionali.