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L'Ambito Territoriale di Caccia 3 Ternano-Orvietano ha approvato il bilancio consuntivo 2025, registrando un avanzo di amministrazione di 57.621,76 euro. Il presidente Roberto Romani ha sottolineato l'eccezionalità del risultato, attribuendolo a una gestione attenta e preventiva.

Bilancio Consuntivo 2025: Un Risultato Sorprendente

Il Comitato di Gestione dell'Ambito Territoriale di Caccia n. 3 Ternano Orvietano ha dato il via libera unanime al bilancio consuntivo per l'anno 2025. Questo documento finanziario fondamentale ha rivelato una performance notevole per l'ente. La chiusura d'esercizio ha evidenziato un avanzo di amministrazione pari a 57.621,76 euro. Questo dato, già di per sé positivo, è stato ulteriormente incrementato da un recupero legato a debiti prescritti. L'importo totale recuperato ha portato il risultato complessivo a circa 112.621,76 euro. Questo surplus finanziario rappresenta un segnale incoraggiante per l'ente e per le attività che svolge sul territorio.

Il presidente dell'ATC 3, Roberto Romani, ha commentato con soddisfazione l'esito del bilancio. Ha definito il risultato come «eccezionale», attribuendolo direttamente a una gestione che è stata definita «oculata e orientata alla prevenzione». Questa strategia ha permesso di ottenere significativi miglioramenti in aree critiche per il territorio e per le attività agricole. L'enfasi sulla prevenzione si è dimostrata una chiave di volta per il successo finanziario e operativo dell'ente.

Riduzione dei Danni da Fauna Selvatica: Un Successo Tangibile

Uno degli aspetti più significativi evidenziati dall'analisi del bilancio è la drastica riduzione dei danni causati dalla fauna selvatica alle colture agrarie. Questo problema rappresenta una delle sfide maggiori per gli agricoltori delle zone interessate dall'ATC 3. Nel corso del 2025, i costi sostenuti per risarcire tali danni sono scesi a 222.123 euro. Questo dato contrasta nettamente con i 300.000 euro registrati nell'anno precedente, il 2024. La differenza, pari a circa 100.000 euro, rappresenta un risparmio considerevole.

Questo importante traguardo è stato raggiunto grazie a un insieme di azioni mirate e a un'intensa attività di contenimento e controllo della fauna selvatica. Le strategie adottate includono l'installazione di recinzioni elettrificate, l'utilizzo di repellenti olfattivi per scoraggiare gli animali, l'impiego di gabbie di cattura per la gestione degli esemplari problematici. Inoltre, sono stati effettuati interventi specifici da parte delle squadre di caccia al cinghiale e dei selecontrollori, figure professionali specializzate nel controllo delle popolazioni selvatiche. L'efficacia di queste misure combinate ha portato a una diminuzione tangibile dei danni.

Analisi dei Ricavi e dei Costi: Un Quadro Finanziario Solido

Il bilancio consuntivo del 2025 ha delineato un quadro finanziario solido per l'ATC 3 Ternano-Orvietano. I ricavi totali registrati ammontano a 879.857,41 euro. La principale fonte di finanziamento dell'ente proviene dai trasferimenti regionali, che hanno contribuito con 395.590,76 euro. Un'altra voce significativa nei ricavi è rappresentata dalle quote d'iscrizione versate dai cacciatori, che hanno generato 390.853,69 euro. Questi dati evidenziano la dipendenza dell'ente dai finanziamenti regionali e dalle quote associative.

Sul fronte dei costi, la spesa complessiva si è attestata a 822.235,65 euro. La gestione delle risorse è stata sottoposta al vaglio del Collegio dei revisori dei conti, che ha espresso un parere favorevole. Questo significa che le procedure contabili e la rendicontazione sono state ritenute corrette e trasparenti. L'equilibrio tra entrate e uscite, unito all'avanzo di amministrazione, dimostra una gestione finanziaria prudente e attenta. L'ente opera in un contesto territoriale che comprende le province di Terni e Orvieto, aree con una forte vocazione agricola e una presenza significativa di fauna selvatica.

Sforzo Collettivo e Gestione Preventiva: La Chiave del Successo

Roberto Romani ha voluto sottolineare come il risultato positivo del bilancio sia il frutto di uno «sforzo collettivo». Ha riconosciuto il contributo di tutti gli attori coinvolti nell'operatività dell'ente. Tra questi, ha menzionato il Commissario Straordinario che ha guidato l'ente nei primi mesi del 2025, il Comitato di Gestione nella sua interezza, le squadre di caccia, i selecontrollori, i referenti di distretto, i volontari che dedicano il loro tempo e le loro energie, e il personale tecnico e amministrativo che garantisce il funzionamento quotidiano. Questa collaborazione trasversale è stata fondamentale.

Il presidente ha ribadito il concetto che una gestione basata sulla prevenzione può trasformare radicalmente l'equilibrio economico-finanziario di un ente. L'approccio proattivo, anziché reattivo, ha permesso di anticipare i problemi e di mitigarne gli impatti. Questo modello gestionale, incentrato sulla riduzione dei rischi e sulla pianificazione, si è dimostrato efficace non solo per il bilancio, ma anche per la sostenibilità delle attività agricole nel territorio. La provincia di Terni e l'area di Orvieto beneficiano di questa attenzione.

Prospettive Future: Mantenere Alta l'Attenzione sulla Prevenzione

Nonostante il bilancio positivo, Roberto Romani ha lanciato un monito: «Non bisogna abbassare la guardia». Ha evidenziato la necessità di continuare con una gestione oculata e attenta delle risorse finanziarie. Questo approccio prudente è essenziale per garantire il raggiungimento degli obiettivi istituzionali dell'Ente nel lungo periodo. La gestione delle risorse naturali e faunistiche richiede un monitoraggio costante e una pianificazione strategica.

La problematica dei danni da fauna selvatica è stata definita «strutturale» e caratterizzata da una forte «aleatorietà». Ciò significa che i rischi sono intrinseci e imprevedibili, rendendo la prevenzione ancora più cruciale. Il risultato positivo del 2025 non deve far dimenticare la situazione critica dell'anno precedente, quando i danni avevano superato la soglia dei 300.000 euro. Solo mantenendo alta l'attenzione e proseguendo con le attività di prevenzione e contenimento sarà possibile consolidare questo risultato positivo negli anni futuri. La collaborazione tra enti, agricoltori e associazioni di caccia rimane fondamentale per affrontare queste sfide.

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