Un nuovo piano di manutenzione per le scuole comunali di Terni prevede la schedatura di tutti i 57 edifici. L'obiettivo è passare da interventi emergenziali a una gestione programmata basata su dati oggettivi e budget definiti.
Nuova strategia per la manutenzione scolastica
A Terni è stata varata una nuova strategia per la gestione delle scuole comunali. Si abbandonano i lavori di riparazione improvvisati e senza una pianificazione. Ora le sistemazioni degli edifici scolastici si baseranno su dati concreti. Verrà definito un budget preciso e controllato per ogni intervento.
Questa iniziativa è stata presentata dall'assessore ai Lavori Pubblici Sergio Anibaldi e dall'assessore alla Scuola Tiziana Laudadio. Erano presenti anche i presidenti delle commissioni consiliari Andrea Sterlini e Marina Severoni, insieme al dirigente comunale Federico Nannurelli.
Censimento delle criticità nelle 57 scuole
Il punto di partenza sono state le audizioni e i sopralluoghi effettuati nelle 57 scuole comunali. Le commissioni consiliari hanno incontrato i dirigenti scolastici per raccogliere informazioni sulle reali necessità. È stato redatto un report dettagliato, un'operazione mai compiuta prima. Questo lavoro ha evidenziato anni di incuria accumulata negli edifici.
«Abbiamo chiesto e ottenuto un piano complessivo e sistematico delle manutenzioni», hanno dichiarato Sterlini e Severoni. La priorità non sarà più l'emergenza, ma una programmazione accurata. Si è deciso di affrontare problemi come impianti elettrici, sistemi antincendio e infiltrazioni in modo strutturato.
Budget virtuale e priorità di intervento
Per quantificare i costi, è stato stimato un budget virtuale di 1.240.984 euro. Questa cifra deriva da un'analisi basata su nuovi criteri oggettivi e accordi con le ditte fornitrici. L'approccio è innovativo e frutto di un lavoro di squadra che ha identificato scientificamente gli interventi necessari.
I criteri di priorità sono stati definiti in base a salute e sicurezza. Seguono l'impatto sul servizio scolastico, come il riscaldamento e i bagni, e infine il decoro degli edifici. Questa logica programmata mira a superare il vecchio sistema che non risolveva i problemi alla radice.
La radiografia delle 57 scuole ha messo in luce le criticità maggiori. Queste riguardano principalmente coperture, infiltrazioni, impianti elettrici e opere edili. La direzione didattica San Giovanni risulta essere quella con le maggiori necessità di budget.
Un cambio di paradigma gestionale
L'assessore Sergio Anibaldi ha definito il «Piano Scuole» come l'espressione di una nuova strategia. Si passa da una logica reattiva, basata su interventi a chiamata, a un sistema integrato. Questo nuovo sistema si fonda sulla pianificazione tecnico-economica e sulla standardizzazione dei processi. Il monitoraggio continuo delle performance e la tracciabilità delle risorse sono altri pilastri.
«Abbiamo scelto di adottare un modello gestionale evoluto», ha spiegato Anibaldi. Gli assi strategici includono il censimento delle criticità e la predisposizione del Piano Esigenziale. Verrà creata una banca dati unitaria e dinamica con schede tecniche standardizzate. Gli Accordi Quadro garantiranno rapidità ed efficienza negli interventi.
Il «Budget Virtuale» funzionerà come un portafoglio per ogni edificio. Questo strumento aiuterà nella programmazione e nel controllo, assicurando una distribuzione equa delle risorse. Si punta alla responsabilizzazione gestionale. Gli interventi di messa in sicurezza e ripristino del decoro saranno programmati secondo criteri oggettivi.
Fotografia dello stato dell'arte
L'assessore Tiziana Laudadio ha sottolineato l'attenzione e la meticolosità del percorso intrapreso. «Ha messo in evidenza criticità, punti di forza e punti di debolezza», ha affermato. Si tratta di una vera e propria «fotografia dello stato dell'arte delle scuole comunali a Terni».
I cantieri per i lavori di manutenzione verranno aperti durante i periodi di chiusura delle scuole. Questo per minimizzare i disagi per studenti e personale scolastico.