La famiglia Rizzo risponde alle accuse di Stefano Bandecchi riguardo alla Ternana Calcio. Il dissidio nasce dalla mancata realizzazione di una clinica sanitaria promessa, legata all'investimento nel club calcistico.
La replica dei Rizzo a Bandecchi
La famiglia Rizzo ha rilasciato una dichiarazione ufficiale. Questa replica è una risposta diretta alle recenti affermazioni di Stefano Bandecchi. I Rizzo operano nel settore della sanità. Hanno deciso di investire nella Ternana Calcio. Questo avvenne nel settembre del 2025. L'accordo era condizionato alla realizzazione di una clinica. La struttura sanitaria avrebbe dovuto contare 80 posti letto convenzionati.
Le dichiarazioni di Bandecchi sono state definite «incontinenza mediatica». I Rizzo contestano le sue recenti esternazioni. Ritengono che Bandecchi cerchi di sfuggire alle proprie responsabilità. Queste responsabilità riguardano sia il suo ruolo di Sindaco che di imprenditore. La famiglia Rizzo parla di «mistificazioni» che richiedono una risposta chiara.
I dettagli dell'accordo sulla clinica
La famiglia Rizzo, attiva nella sanità con diverse strutture private, ha accettato di salvare la Ternana Calcio. L'investimento è avvenuto nel settembre 2025. La condizione fondamentale era la promessa di Bandecchi. Egli aveva assicurato la possibilità di realizzare una clinica da 80 posti letto a Terni. L'accordo comprendeva più passaggi cruciali.
Il 15 settembre 2025, in un'unica sessione, sono stati definiti diversi accordi. La famiglia Rizzo ha ripianato le perdite e ricostituito il capitale sociale della Ternana Calcio. Hanno così preso il posto della vecchia proprietà. Contestualmente, hanno sottoscritto un preliminare d'acquisto con Ternana Women (legata a Bandecchi). Questo accordo riguardava i terreni destinati alla clinica. Hanno inoltre acquisito il diritto di acquistare un ramo d'azienda sanitario dalla Ternana Calcio per 14 milioni di euro. Questo ramo era stato precedentemente promesso in vendita a Ternana Women e poi a Unicusano.
L'ostacolo della Regione Umbria e il TAR
A ottobre 2025, la situazione è cambiata inaspettatamente. La Regione Umbria ha presentato ricorso al TAR. Il ricorso era contro una determina dirigenziale del Comune di Terni. Questa determina era il presupposto essenziale per la costruzione della clinica. L'azione della Regione ha messo in dubbio l'intera operazione. Di fronte a questa incertezza, la famiglia Rizzo ha deciso di rinunciare all'acquisto del ramo d'azienda sanitario.
La Ternana Calcio, a quel punto, ha proseguito con la stipula del contratto definitivo con Unicusano. La data fissata era il 26 marzo 2026. Tuttavia, Unicusano ha avanzato nuove richieste. Hanno sfruttato una sentenza del TAR del 24 marzo 2026. Questa sentenza aveva annullato la determina dirigenziale. Unicusano ha preteso che il trasferimento del ramo d'azienda avesse effetto solo dopo una sentenza favorevole definitiva. Questa mossa è stata vista dai Rizzo come un danno alla Ternana Calcio.
La rottura definitiva e le accuse
La stipula del contratto definitivo è saltata a causa di queste condizioni. Sono seguite interlocuzioni con Stefano Bandecchi. I Rizzo descrivono un paradosso. Bandecchi, come Sindaco, rassicurava sulla realizzazione della clinica. Come imprenditore, invece, si sarebbe ritirato per timore di un fallimento del progetto. La famiglia Rizzo afferma che questi fatti documentati smentiscono la campagna mediatica di Bandecchi.
Dopo aver effettuato un ingente investimento, la famiglia Rizzo si è trovata di fronte a un progetto bloccato. Hanno quindi deciso di non immettere ulteriori risorse economiche. La responsabilità politica, sociale e imprenditoriale di quanto accadrà è attribuita a Stefano Bandecchi.