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La Ternana Calcio affronta una profonda crisi finanziaria e strutturale, iniziata con la cessione della società da parte di Bandecchi. Contratti onerosi e una patrimonializzazione insufficiente hanno portato la squadra a una situazione critica.

I contratti onerosi e la cessione

La cessione della Ternana da parte di Bandecchi a Guida ha lasciato una società senza debiti correnti. Tuttavia, gravata da contratti molto costosi. Questi accordi erano fuori mercato per una squadra di Serie B. La Ternana non aveva risorse sufficienti per sostenerli. Gli introiti da sponsorizzazioni erano minimi. Molti scambi avvenivano tramite merci o servizi. Gli incassi in denaro non superavano i 300 mila euro.

La società non generava ricavi liquidi adeguati alla Serie B. Mancavano anche beni patrimoniali da valorizzare. La situazione finanziaria era precaria. Questo quadro ha visto la cessione del settore femminile. L'operazione è avvenuta poco prima del passaggio di quote. Il ramo d'azienda è stato ceduto per soli 100 euro. Il terreno annesso non è mai stato utilizzato dalla squadra femminile. Questa transazione richiede ulteriori chiarimenti.

Le risorse di Guida e l'indebolimento della Ternana

Guida probabilmente non aveva le risorse necessarie. Non poteva sostenere la Ternana senza i contributi della Lega. L'acquisto della squadra è costato 6,5 milioni di euro. Di questi, 5 milioni sono stati pagati subito. Altri 1,5 milioni dovevano essere saldati in seguito. Questo ha arricchito Unicusano. Ha però indebolito la Ternana.

Se quei fondi fossero entrati nelle casse della Ternana, la società sarebbe stata più solida. Forse, con qualche acquisto mirato, si sarebbe potuta salvare. Giocare in Serie B garantisce maggiore sostenibilità. La situazione attuale sarebbe probabilmente diversa. Questo momento ha segnato l'inizio della fine per la squadra.

La gestione dei contratti e la retrocessione

I contratti onerosi non potevano essere risolti unilateralmente. Accordi strutturati su più anni si sono rivelati insostenibili. Il livello della categoria e l'equilibrio economico erano compromessi. La gestione è diventata complessa. Modifiche contrattuali richiedevano il consenso di tutte le parti. Spesso comportavano costi aggiuntivi. Le gestioni successive hanno solo mitigato l'impatto. Hanno agito con rinegoziazioni o dilazioni.

Non sono però intervenuti sul problema strutturale. Le scelte di stipulare contratti molto impegnativi hanno compromesso la sostenibilità. Questi accordi non erano in linea con quelli di altre società di Serie B. La retrocessione in Serie C è stata il punto di non ritorno. I contratti, già difficili in Serie B, sono diventati incompatibili con la Serie C.

Il possibile ritorno di Bandecchi e lo scenario futuro

Oggi, forse, solo Bandecchi potrebbe salvare la Ternana. Rimane il dubbio sulle sue reali intenzioni. Vuole salvare la squadra o costruire la clinica? La Ternana Women si era appropriata del terreno per la clinica. Questo è avvenuto a fronte di una cifra simbolica. Il terreno non aveva nulla a che fare con la squadra femminile. La situazione attuale è complessa. Si attendono sviluppi nella seconda parte dell'analisi.