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Stefano Bandecchi accusa i proprietari della Ternana, i Rizzo, di voler salvare la società calcistica usando i suoi fondi. La proposta prevede l'acquisizione del progetto clinica per 12 milioni di euro, pena il fallimento.

La versione di Bandecchi sull'incontro a Roma

Stefano Bandecchi ha fornito la sua prospettiva sull'incontro avvenuto a Roma. L'incontro riguardava i Rizzo e i giocatori della Ternana. Secondo il patron di Unicusano, i proprietari attuali avrebbero indicato una sola via d'uscita. Questa dipenderebbe dall'acquisto del progetto clinica da parte di Bandecchi. L'esborso richiesto ammonta a 12 milioni di euro.

Bandecchi definisce paradossale la situazione attuale. La descrive come senza precedenti nel panorama politico e calcistico italiano. Ha appreso che i soci della Ternana Calcio avrebbero legato la sopravvivenza della società a un'acquisizione. L'acquisizione dovrebbe essere incondizionata del ramo d'azienda clinica. L'acquirente sarebbe l'Università Niccolò Cusano.

Ricatto morale e politico secondo il patron

In parole semplici, i signori Rizzo e il loro legale avrebbero comunicato alla delegazione dei calciatori. La comunicazione era chiara: se Stefano Bandecchi e il suo gruppo non acquisteranno il ramo d'azienda clinica. Questo entro le 18 di lunedì 13 aprile, porteranno la società al fallimento. Non pagheranno gli stipendi entro il 16 aprile.

Bandecchi considera questo atteggiamento un chiaro tentativo. Vuole scaricare su di lui la responsabilità di una potenziale liquidazione giudiziale. Ciò causerebbe un danno alla città e ai tifosi. Ritiene questa mossa irricevibile nella forma e nella sostanza. La definisce un comportamento ricattatorio. Lo scopo è ottenere un'utilità facendo leva sulla sensibilità di un amministratore pubblico. Questo per un bene collettivo come la Ternana Calcio.

Utilizzo cinico dei giocatori e dei dipendenti

Viene evidenziato l'uso cinico della situazione di debolezza. Colpisce in particolare la condizione dei calciatori e dei dipendenti della società. Vengono usati per forzare la mano al sindaco. Un tentativo di forzatura inaccettabile. Il comportamento è ora al vaglio dei legali di Bandecchi. Si valuta se procedere giudizialmente. Le azioni potrebbero essere contro i soci e amministratori di fatto della Ternana Calcio.

Si parla di un comportamento estorsivo e ricattatorio. Bandecchi ha appreso da più fonti di contatti. I signori Rizzo sarebbero stati contattati dalla Regione Umbria. In particolare dalla presidente Stefania Proietti e da alcuni assessori. Questi incontri sarebbero stati riservati. Seguivano il ricorso al TAR contro la determina del Comune di Terni sul progetto Stadio-Clinica.

Irregolarità negli incontri con la Regione Umbria

Bandecchi sottolinea l'irritualità e l'anomalia di tali incontri. Se fosse vero che amministratori pubblici abbiano proposto aree alternative. Queste aree sarebbero al di fuori del Comune di Terni. Servirebbero alla famiglia Rizzo per una struttura sanitaria diversa da quella del progetto Stadio-Clinica. Bandecchi si dice costretto a chiedere spiegazioni nelle sedi opportune.

Ritiene necessario che l'opinione pubblica sia informata. Serve trasparenza per comprendere la delicatezza della situazione. Questo avviene in un momento cruciale per le sorti della società di calcio di Terni. Stefano Bandecchi ribadisce il suo impegno. Combatterà fino all'ultimo secondo. Lo farà come sindaco e nell'interesse dei cittadini. L'obiettivo è la salvezza della Ternana.