Un 42enne di Spoleto è stato condannato per atti persecutori nei confronti della moglie. L'uomo aveva minacciato di morte la donna, chiedendo persino ai carabinieri di essere arrestato per evitare di compiere il gesto. La sentenza è arrivata dopo un processo con rito abbreviato.
Minacce di morte e richiesta di arresto
Un uomo di Spoleto, di 42 anni, ha confessato ai carabinieri le sue intenzioni omicide. Ha dichiarato: «Arrestatemi o uccido mia moglie». Questa frase agghiacciante è stata pronunciata anche alla polizia di Stato lo scorso dicembre. L'uomo è stato fermato mentre si dirigeva verso la stazione di Spoleto. Aveva intenzione di andare a Terni per uccidere la consorte.
La sua intenzione era scaturita dalla notizia che la moglie lo avrebbe denunciato per le minacce subite. Queste condotte e parole hanno portato all'avvio di un procedimento giudiziario. Le accuse mosse contro di lui erano di atti persecutori.
Condanna per stalking a Spoleto
Di fronte al giudice per le indagini preliminari di Terni, Barbara Di Giovannantonio, l'uomo è stato giudicato con rito abbreviato. Il verdetto è stato una condanna a tre anni e otto mesi di reclusione. L'accusa era di stalking nei confronti della moglie, coetanea e residente a Terni. Il tribunale ha accolto le richieste dell'accusa, che aveva inizialmente domandato quattro anni di carcere.
Le indagini sono state condotte dai carabinieri della stazione di Terni. Il coordinamento è stato gestito dalla Procura della Repubblica. Anche la parte civile, rappresentata dagli avvocati Niccolò Bicchi e Barbara Chiaramonti, ha visto accolte le proprie istanze.
Precedenti e contesto della vicenda
L'uomo, attualmente detenuto nel carcere di Maiano a Spoleto, aveva già precedenti. Era stato condannato in passato per maltrattamenti nei confronti della stessa donna. La volontà della moglie di separarsi definitivamente, manifestata già da giugno 2025, ha esacerbato la situazione. Questo ha portato l'uomo a minacciarla ripetutamente.
Le minacce sono avvenute sia di persona che telefonicamente. Non sono mancate minacce di morte esplicite. L'uomo ha anche insultato la donna e suo padre, promettendo morte. Le sue azioni hanno costretto la vittima a cambiare radicalmente le sue abitudini di vita. Viveva nella paura costante.
Misure di protezione e risarcimento
La donna ha modificato la sua residenza, ritenendo le minacce molto concrete. Quando si recava al lavoro, si chiudeva all'interno dell'ufficio. Questo per evitare di essere raggiunta e aggredita dall'uomo. L'arresto dell'uomo è avvenuto in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Il tribunale ha stabilito che il risarcimento dei danni subiti dalla vittima sarà determinato in sede civile. I legali della donna si sono dichiarati soddisfatti per l'esito del procedimento. Hanno sottolineato come la decisione rappresenti un importante riconoscimento delle ragioni della loro assistita e del percorso processuale intrapreso.
Domande e Risposte
Cosa è successo a Spoleto?
A Spoleto, un uomo di 42 anni è stato condannato per stalking nei confronti della moglie. L'uomo aveva minacciato di morte la donna e aveva chiesto ai carabinieri di essere arrestato per evitare di compiere il gesto.
Qual è stata la pena per l'uomo?
L'uomo è stato condannato a tre anni e otto mesi di reclusione per atti persecutori. Il tribunale ha accolto le richieste dell'accusa e della parte civile.
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