Fratelli d'Italia ha organizzato un presidio a Terni per esprimere preoccupazione sul futuro della sanità umbra. Le critiche riguardano il nuovo piano socio-sanitario, la gestione della Domus Gratiae e la possibile fusione delle ASL.
Critiche al piano socio-sanitario regionale
Un presidio si è tenuto davanti al Cup di viale Bramante a Terni. L'iniziativa è stata promossa da Fratelli d'Italia. L'obiettivo era manifestare preoccupazione per il sistema sanitario territoriale umbro. La protesta è avvenuta senza simboli di partito o megafoni. La volontà era quella di farsi ascoltare con sobrietà.
La consigliera regionale Eleonora Pace ha guidato il gruppo. Erano presenti anche il capogruppo comunale Roberto Pastura. C'erano inoltre il consigliere Marco Celestino Cecconi e il coordinatore Maurizio Cecconelli. L'impostazione dell'azione era volutamente sobria. L'intento era evitare speculazioni sulla salute dei cittadini.
Eleonora Pace ha dichiarato: «Non vogliamo speculare sulla pelle della gente». Ha aggiunto che non è possibile restare in silenzio. Le indiscrezioni sul nuovo piano socio-sanitario preoccupano. Sembrano infatti depotenziare la sanità regionale. La sanità ternana sarebbe particolarmente colpita.
Preoccupazione per la Domus Gratiae e fusione ASL
Una delle ipotesi più discusse è la fusione delle Aziende Sanitarie Locali (ASL). Eleonora Pace ha menzionato un documento di 400 pagine. Chi l'ha visionato è molto preoccupato. Una fusione potrebbe andare contro il rafforzamento della sanità di prossimità. Questo aspetto è considerato cruciale per i cittadini.
Un altro punto critico è la Domus Gratiae. L'esponente di FdI definisce inaccettabile l'approccio da «ragionieri» alla sanità. Si riferisce alle valutazioni sui costi e sull'uso dei posti letto. L'esperienza diretta con i cittadini conferma la forte richiesta di servizi riabilitativi. La gente chiede più attenzione a questi bisogni.
La consigliera regionale ha anche sollevato il problema del personale sanitario. Nel 2025 erano previste 711 assunzioni. Ne sono state effettuate solo 240. Pace chiede chiarezza sulle assunzioni mancanti. Vuole inoltre conoscere il piano per il 2026. La carenza di personale impatta direttamente sulla qualità dei servizi offerti.
Liste d'attesa e richiesta di trasparenza
Le liste d'attesa rappresentano un altro tema molto sentito. Eleonora Pace ha ricordato l'impegno iniziale. Nei primi cento giorni si era parlato di azzerarle. Ora, a un anno e mezzo di distanza, le liste d'attesa sono quasi raddoppiate. Questo dato evidenzia un peggioramento della situazione.
Le dichiarazioni di Eleonora Pace riflettono un clima di incertezza. La sanità umbra sembra affrontare sfide significative. La richiesta finale è chiara. Si chiede «più confronto, più trasparenza». È necessario un coinvolgimento reale nelle decisioni. Queste scelte riguardano il futuro della sanità in Umbria.
La protesta pacifica mira a sensibilizzare l'opinione pubblica. Vuole anche stimolare un dibattito costruttivo. Le problematiche sollevate toccano la vita quotidiana di molti cittadini. La salute pubblica è una priorità assoluta. Un sistema sanitario efficiente e accessibile è fondamentale.
La cittadinanza attende risposte concrete. Le rassicurazioni sul futuro del sistema sanitario sono attese. La trasparenza nelle decisioni è un diritto. La partecipazione civica è essenziale per garantire servizi adeguati. La sanità di prossimità deve essere potenziata. La gestione delle risorse deve essere oculata e mirata al benessere dei pazienti.
Le critiche mosse da Fratelli d'Italia puntano i riflettori su criticità esistenti. La fusione delle ASL e la gestione della Domus Gratiae necessitano di chiarimenti. Il piano socio-sanitario deve essere condiviso. Solo così si potrà costruire un futuro migliore per la sanità umbra. La salute dei cittadini non può essere oggetto di incertezze.