La Residenza Anchise di Perugia ha celebrato il suo decimo anniversario con un evento speciale. La struttura, nata dall'unione di cooperative locali, si è affermata come punto di riferimento per la cura delle persone fragili, sottolineando l'importanza della solidarietà e dell'attenzione verso gli ospiti e le loro famiglie.
Un decennio di assistenza e dedizione
La Residenza Anchise di Perugia ha raggiunto un importante traguardo: dieci anni di attività. Per celebrare questa ricorrenza, è stato organizzato un evento speciale all'interno della struttura situata in zona San Vetturi. Nata dall'unione delle cooperative Asad di Perugia e Actl di Terni, confluite poi in Salus Umbria, la residenza è ormai riconosciuta come un punto di riferimento fondamentale nel territorio.
La presidente di Anchise e Asad, Liana Cicchi, ha descritto la giornata come un momento di festa e profonda emozione. Ha evidenziato come il periodo dal 2016 al 2026 abbia rappresentato un decennio dedicato alla storia e all'assistenza delle persone più vulnerabili. Secondo una nota della struttura, queste parole sono state pronunciate per sottolineare l'impegno costante.
Cicchi ha aggiunto che la celebrazione è un'occasione per condividere la gioia con gli ospiti, considerati il cuore pulsante della residenza. Ha espresso gratitudine anche alle famiglie, che ogni giorno dimostrano una fiducia preziosa affidando i loro cari. Un ringraziamento speciale è stato rivolto a tutto il personale professionale che opera quotidianamente all'interno della struttura.
Il valore della comunità e della cura
Sandro Corsi ha manifestato la sua soddisfazione per il percorso compiuto dalla residenza nel corso degli anni. Ha affermato che l'obiettivo è quello di rappresentare una presenza attiva e positiva all'interno della comunità di Perugia e non solo. Questo impegno mira a rafforzare il legame con il territorio.
La coordinatrice del personale di Anchise, Francesca Sacchi, ha sottolineato come la narrazione di questi dieci anni debba partire innanzitutto dagli ospiti e dalle loro esperienze di vita. Le storie individuali sono al centro dell'attenzione e del lavoro quotidiano svolto nella struttura.
Sarah Bistocchi, presidente dell'Assemblea legislativa dell'Umbria, ha definito l'unione tra Perugia e Terni per la creazione della struttura un traguardo significativo. Ha evidenziato l'importanza cruciale di realtà come Anchise, insieme alle residenze protette e alle strutture sanitarie assistenziali. Queste realtà, secondo Bistocchi, ricordano costantemente il valore della solidarietà, della cura e dell'attenzione verso le persone più fragili. Solo attraverso questi principi è possibile contrastare efficacemente la solitudine e l'isolamento, mali sempre più diffusi nella società contemporanea.
Bistocchi ha concluso augurando ad Anchise successo per i suoi primi dieci anni e per il lavoro futuro da svolgere insieme. L'augurio è rivolto alla continuità dell'impegno.
Un futuro all'insegna della cura
Il consigliere regionale Cristian Betti ha posto l'accento sulla parola «cura», da tenere sempre presente. Ha esteso il concetto di cura non solo alle persone, ma anche al territorio, ai beni ricevuti e al paesaggio circostante. La cura delle persone rimane tuttavia la priorità assoluta, un impegno fondamentale per il benessere collettivo.
Elena Ranfa, presidente del Consiglio comunale di Perugia, ha ribadito che prendersi cura degli anziani significa prendersi cura dell'intera comunità. Ha espresso un sentito ringraziamento a tutto il personale professionale, il cui operato quotidiano fa sentire gli ospiti come parte di una grande famiglia. Questo senso di appartenenza è essenziale per il benessere degli assistiti.
Le parole di Ranfa sottolineano l'importanza di creare un ambiente accogliente e familiare, dove ogni ospite si senta valorizzato e supportato. L'impegno della residenza va oltre l'assistenza sanitaria, abbracciando il benessere psicologico e sociale degli ospiti.
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