Una donna è indagata dalla Procura di Terni per aver inviato messaggi d'odio online a una consigliera comunale di Perugia. La consigliera si costituirà parte civile.
Minacce online a consigliera comunale
Una donna è stata formalmente indagata. La Procura di Terni ha avviato il procedimento. L'accusa riguarda un messaggio diffuso su Facebook. Il destinatario era Margherita Scoccia. Lei è consigliera comunale a Perugia. Appartiene a Fratelli d'Italia. Il messaggio conteneva auguri funesti. Augurava a Scoccia di fare la stessa fine di Benito Mussolini. Scoccia ha definito il post «carico di odio». Ha reso noto lei stessa questo sviluppo giudiziario.
Contenuto del messaggio d'odio
La donna indagata ha anche etichettato Margherita Scoccia come «fascista». Questo è emerso da una sua dichiarazione. Il commento era legato a un articolo. L'articolo trattava dei figli della consigliera. La denuncia era stata presentata nell'aprile 2025. La denuncia è arrivata alla polizia postale. Gli agenti del Centro operativo per la sicurezza cibernetica hanno svolto le indagini. Hanno identificato la presunta autrice del commento. Gli atti sono stati poi trasmessi alla Procura di Terni.
Iter giudiziario e parte civile
Margherita Scoccia ha comunicato la citazione a giudizio della donna. L'udienza è fissata per il 3 marzo 2027. Si terrà davanti al giudice Simona Tordelli. La consigliera ha annunciato la sua intenzione. Si costituirà parte civile nel processo. Sarà assistita dall'avvocato Nicola Di Mario. Il reato contestato è diffamazione. La pena è aggravata. L'aggravante deriva dall'uso del mezzo di pubblicità. La pubblicazione online ha amplificato il messaggio. Sono stati attribuiti fatti determinati alla persona offesa.
Libertà di espressione e odio
Margherita Scoccia ha ricordato le parole ricevute. «Sui social network una donna mi ha augurato di fare la fine di Benito Mussolini», ha dichiarato. Ha sottolineato che tali parole non rientrano nel confronto politico. La libertà di espressione non deve trasformarsi in odio. Ha espresso preoccupazione per l'ipocrisia. Alcuni invocano la democrazia. Poi vorrebbero silenziare chi ha idee diverse. La violenza, anche verbale, non è mai accettabile. Non si fermerà di fronte alle minacce. Continuerà a portare avanti le sue battaglie politiche. Queste riguardano sicurezza, giovani, legalità. Anche il rispetto delle istituzioni è centrale. Lotta contro la violenza, difende le donne. Contrasta il bullismo. Non si lascerà intimidire. Chi usa i social per minacciare commette gesti gravi. Questi portano a responsabilità penali. Ha denunciato un clima ostile. Questo clima colpisce chi si espone nella vita pubblica. La libertà di espressione è un valore. Non deve diventare odio o violenza.
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