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L'ospedale di Terni potenzia la diagnostica per immagini e riduce le liste d'attesa. Sono state implementate nuove strategie per aumentare le prestazioni e migliorare l'accesso alle cure, con risultati già visibili.

Incremento prestazioni diagnostiche per immagini

L'Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni sta attuando nuove strategie. Queste mirano a gestire meglio le liste d'attesa. Il piano operativo straordinario è focalizzato sulle prestazioni urgenti. L'azienda ha definito i fabbisogni interni. Ha anche predisposto il Piano Attuativo Aziendale 2026. Questo piano prevede il potenziamento dell'offerta sanitaria. Si punta anche a governare la domanda con azioni mirate.

Le attività aggiuntive si concentrano sulla diagnostica per immagini. I professionisti dell'ospedale dedicheranno 2.307 ore. Questo si traduce in 4.335 prestazioni aggiuntive. Queste verranno completate entro il 31 dicembre 2026. L'obiettivo è rispondere alla crescente richiesta di esami strumentali.

Strategie per ridurre i tempi di attesa

Per affrontare la domanda in aumento, sono state attivate diverse azioni. Sono state create agende dedicate sul sistema CUP. Queste servono a smaltire le prese in carico scadute e non scadute. Si monitorano costantemente i tempi di attesa. L'offerta viene rimodulata per le prestazioni con tempi più lunghi. Le urgenze sono gestite in tempo reale. Le agende CUP vengono riviste regolarmente.

Si punta alla massima saturazione delle agende CUP. Viene utilizzato un meccanismo di saturazione automatica. Questo scatta 48 ore prima dell'effettuazione dell'ambulatorio. Le piastre CUP effettuano un richiamo quotidiano degli utenti. L'azienda registra un tasso di saturazione dell' 86,8%. Questo dato è fondamentale per gestire le richieste più urgenti. La direzione sta pianificando un nuovo richiamo massivo. Questo coinvolgerà gli assistiti nel Percorso di Tutela Aziendale. L'obiettivo è cancellare gli utenti non più interessati. Ciò permetterà di ridurre ulteriormente le liste d'attesa.

Aumento della produttività ospedaliera

Nei primi tre mesi dell'anno corrente, l'ospedale ha aumentato le prestazioni ambulatoriali. Si è passati da 74.794 nel 2025 a 76.226 nel 2026. Questo dato esclude le prestazioni di laboratorio. Si registra un incremento della produttività di circa il 2%. L'azienda conferma il suo impegno nel potenziare l'offerta. Si prevede di raggiungere un incremento complessivo di 10.000 prestazioni entro la fine dell'anno. Questo dato è riferito all'anno precedente.

La produttività della diagnostica per immagini mostra una progressione costante. Nel 2023 sono state erogate 33.123 prestazioni. Nel 2024 il numero è salito a 36.110. Nel 2025 si sono registrate 37.557 prestazioni. Il trend positivo continua nel primo trimestre del 2026. La produttività è aumentata dell' 11,8%. Si è passati da 10.467 prestazioni nel 2025 a 11.707 nel 2026. Se il trend si conferma, il dipartimento di diagnostica per immagini supererà le 45.000 prestazioni entro fine anno. Questo beneficio andrà agli utenti prenotati tramite CUP.

Miglioramento dei tempi di attesa

Le misure implementate hanno già prodotto miglioramenti. I tempi di attesa si sono ridotti a partire dai primi mesi del 2026. La percentuale di prestazioni erogate è aumentata. Si è passati dall' 82,03% del primo trimestre 2025 all' 83,45% del 2026. Questo indica un accesso più rapido alle cure.

Il cosiddetto "profilo senologico" mostra un miglioramento significativo. Questo include visita, ecografia e mammografia. Nel primo trimestre 2026, la percentuale è passata dall' 85,6% (2025) al 90,49% (2026). L'analisi dei dati, secondo il direttore generale Andrea Casciari, evidenzia un miglioramento anche per i pazienti oncologici. Il tempo di attesa per le prestazioni di diagnostica per immagini a loro dedicate si attesta al 98,51% nel primo trimestre 2026. L'azienda sta compiendo il massimo sforzo per reclutare nuovo personale. Questo è fondamentale per sostenere l'incremento delle prestazioni e garantire la qualità del servizio.