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Il Festival internazionale per la parità di genere sbarca a Perugia con oltre 60 eventi diffusi tra il centro storico e i dipartimenti universitari. La rassegna, giunta alla seconda edizione, esplora il tema da molteplici prospettive, includendo anche Terni.

Inizia il festival sulla parità di genere

La seconda edizione del Festival internazionale per la parità di genere ha preso il via. L'evento si svolgerà dal 4 al 9 maggio. La manifestazione animerà il centro storico di Perugia. Coinvolgerà anche i 14 dipartimenti universitari. Altri luoghi della città ospiteranno un ricco calendario di appuntamenti. L'anteprima a Foligno si è conclusa con successo. Ora il festival si sposta nel capoluogo umbro. L'obiettivo è proporre buone pratiche e idee innovative. Il format è diffuso e partecipato. Include panel, laboratori e incontri con autori. Non mancheranno speed date, mostre, musica e proiezioni. Anche la stand up comedy sarà presente. Quest'anno il festival coinvolge anche la città di Terni. Un panel si terrà la mattina del 7 maggio.

Un programma ricco e trasversale

La rassegna è ideata e coordinata da Giuseppina Bonerba. Lei è docente di Semiotica all'Università di Perugia. Collaborano anche Pia Fanciulli, giornalista, e Rita Zampolini, vicepresidente dell'Associazione Intersezioni. Tutti gli eventi sono a ingresso libero. La coordinatrice Bonerba sottolinea l'importanza del tema. «La parità di genere riguarda tutti e tutte», afferma. Si applica sul lavoro, a scuola e in famiglia. Riguarda anche le relazioni affettive, la moda e l'informazione. Una nuova sfida sono i bias legati all'IA. Esistono ancora gap in azienda e nelle istituzioni. Il festival li affronta in modo diffuso. Vengono trattati ambiti solitamente non associati alla parità. Si parla di clima, cura, urbanistica e pace. Viene esplorato anche il ruolo dei giovani uomini nel percorso verso la parità. Per discutere di questi temi arriveranno esperti da diversi settori. Ci saranno realtà europee all'avanguardia nell'analisi di queste tematiche. Tra queste spicca l'OSCE di Vienna.

Esperti internazionali e temi d'attualità

L'apertura del festival vedrà protagonista Lara Scarpitta. Lei è Head of the Gender Issues Programme dell'OSCE Vienna. È una delle massime esperte internazionali di politiche di parità. Interverrà nel panel «She Changes Climate». Questo incontro rifletterà sulle ricadute dei cambiamenti climatici sulla disparità. Sarà presente anche l'architetta Florencia Andreola. È cofondatrice dell'Associazione Sex and the City. Porterà la sua esperienza sul rapporto tra urbanistica e genere. L'incontro si intitola «Pianificare la città della cura. Verso un'urbanistica di genere». Verrà presentato il Gender Atlas, l'Atlante di Genere. L'evento si terrà alle 14:30 nella sala dei Notari di palazzo dei Priori. Oltre agli incontri, animati da oltre 200 speaker, ci saranno diverse mostre. Sarà visitabile «Come eri vestita?». È a cura dell'Associazione «Cerchi d'acqua». La mostra si tiene presso la sede del Centro Pari Opportunità della Regione Umbria. Si potrà visitare anche «Protagoniste. Donne che hanno cambiato il fumetto». Questa esposizione è curata dalla Biblioteca delle Nuvole. Si terrà al Centro servizi camerali Galeazzo Alessi.

Eventi collaterali e patrocinio

Nel programma delle prime due giornate è prevista anche la stand up comedy. Si tratta di «Anzian Prodige» di e con Luisa Merloni. L'appuntamento è il 5 maggio alle 19 al Circolo Arci Il Porco Rosso. Lunedì 4 maggio, al cinema PostModernissimo, ci sarà la proiezione del film «Coma» di Bertrand Bonello. La proiezione sarà introdotta dal critico cinematografico Roberto Lazzerini. L'evento è in collaborazione con Scicom movies #2. Il Festival internazionale per la parità di genere gode del patrocinio di importanti enti. Tra questi figurano la Regione Umbria, il Comune di Perugia, la Camera di commercio dell'Umbria e l'Università degli Studi di Perugia. Hanno concesso il loro patrocinio anche l'OSCE di Vienna (Organization for Security and Co-operation in Europe) e Rai Umbria. La rassegna si svolge sotto l'egida di No Women No Panel.

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