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La situazione carceraria in Umbria è critica a causa della grave carenza di magistrati di sorveglianza. I parlamentari Pd Anna Ascani e Walter Verini sollecitano interventi urgenti, evidenziando ritardi e disagi per i detenuti.

Situazione carceraria umbra critica

I parlamentari del Partito Democratico, Anna Ascani e Walter Verini, hanno espresso forte preoccupazione per lo stato delle strutture carcerarie in Umbria. Hanno lodato l'iniziativa del Garante dei detenuti, Pensi, per aver richiamato l'attenzione del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) e di tutti i rappresentanti parlamentari regionali. La situazione è definita «drammatica» e persiste da diversi mesi.

La criticità è emersa con maggiore evidenza dopo la promozione del dottor Gianfilippi in Toscana. Attualmente, una singola magistrata è chiamata a gestire le istanze di una popolazione carceraria che conta circa 1.200 detenuti. Le carceri interessate da questa difficile situazione sono quelle di Spoleto, Terni e Orvieto.

Ritardi e promesse non mantenute

Questa carenza di personale giudiziario comporta inevitabilmente ritardi significativi nell'evasione delle richieste e nella gestione delle pratiche. I parlamentari Pd hanno personalmente verificato la gravità del problema nei mesi precedenti. Avevano già sollevato la questione direttamente con il sottosegretario Balboni, il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria (DAP) e il CSM.

Erano state ricevute rassicurazioni riguardo all'arrivo di almeno un nuovo magistrato entro il mese di settembre. Tuttavia, alla data del 1° ottobre, la situazione non è mutata. I parlamentari ribadiscono la necessità di un intervento immediato.

Appello allargato e criticità generali

Ascani e Verini si uniscono all'appello del Garante, chiedendo a tutti i parlamentari umbri di associarsi per amplificare la richiesta di attenzione. Sottolineano come la condizione generale delle carceri umbre sia ormai «oltre il limite di guardia». Le problematiche includono il sovraffollamento, la carenza di personale di polizia penitenziaria e la mancanza di altre figure professionali indispensabili.

La questione dei magistrati di sorveglianza viene identificata come uno degli aspetti più delicati e critici dell'intero sistema. La loro assenza o insufficienza mina l'efficacia della giustizia e il rispetto dei diritti dei detenuti.

Domande e Risposte

D: Qual è la principale criticità denunciata riguardo alle carceri umbre?
R: La principale criticità è la grave carenza di magistrati di sorveglianza, che porta a ritardi nella gestione delle istanze dei detenuti.

D: Quanti detenuti sono interessati dalla situazione critica nelle carceri umbre?
R: Circa 1.200 detenuti nelle carceri di Spoleto, Terni e Orvieto sono interessati dalla situazione critica.

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