La riapertura delle indagini sulla scomparsa di Barbara Corvi non porta a nuovi elementi concreti. L'analisi del DNA sui francobolli delle cartoline spedite dopo la sua sparizione è risultata negativa, lasciando irrisolti i misteri.
Nuove perizie senza esiti sul DNA
Non sono emerse tracce biologiche sui francobolli delle cartoline. Queste missive erano state inviate da Firenze. La scomparsa di Barbara Corvi risale a molti anni fa. Le cartoline giunsero ai familiari di Montecampano di Amelia. L'esito negativo della perizia è stato disposto dal gip di Terni. L'accertamento è avvenuto tramite incidente probatorio. La richiesta era partita dalla Procura. I pubblici ministeri Marco Stramaglia e Elena Neri hanno seguito il caso. La genetista forense Loredana Buscemi ha condotto l'analisi.
L'obiettivo degli inquirenti era chiaro. Volevano individuare eventuali tracce biologiche. Queste avrebbero potuto essere confrontate con quelle degli indagati. L'udienza per presentare i risultati è fissata per il 5 novembre. Le cartoline riportavano la firma di Barbara Corvi. Tuttavia, perizie precedenti avevano stabilito che non erano state scritte da lei. Le missive contenevano messaggi rassicuranti. La trentacinquenne diceva di non preoccuparsi. Affermava che sarebbe tornata presto.
Indagati e nuove piste investigative
Il fascicolo che ha portato all'incidente probatorio coinvolge persone vicine alla donna. L'ex marito di Barbara Corvi, Roberto Lo Giudice, è indagato. Anche il fratello di quest'ultimo, Maurizio, figura nel fascicolo. Questo avviene dopo una precedente indagine. Nel 2024 le loro posizioni erano state archiviate. Gli accertamenti si sono estesi anche a una terza persona. Questa persona non risulta indagata. Aveva avuto una relazione con Barbara Corvi in passato. L'avvocato Cristiano Conte ha commentato l'esito. Lui assiste Maurizio Lo Giudice. Il suo collega è Giorgio Colangeli. «Essendo l'esito dell'accertamento negativo non possiamo sapere, sul piano tecnico, chi possa averle spedite», ha dichiarato l'avvocato Conte.
Il mistero della scomparsa di Barbara Corvi
La scomparsa di Barbara Corvi continua a essere un enigma. Le indagini riaperte non hanno portato a svolte significative. L'analisi del DNA sui francobolli delle cartoline spedite dopo la sua sparizione è risultata negativa. Questo significa che non è stato possibile identificare chi abbia materialmente inviato le missive. Le cartoline, sebbene firmate da Barbara Corvi, non erano state scritte da lei. Questo dettaglio, già emerso in passato, aggiunge un ulteriore livello di complessità al caso. Le indagini si concentrano sull'ex marito, Roberto Lo Giudice, e suo fratello Maurizio. Entrambi erano già stati indagati in precedenza. Una terza persona, legata sentimentalmente a Barbara Corvi, è stata anch'essa coinvolta nelle verifiche. La fissazione di un'udienza per illustrare i risultati della perizia genetica indica la volontà di approfondire ogni dettaglio. Tuttavia, la mancanza di tracce biologiche sui francobolli rende difficile stabilire nuove connessioni. Il mistero sulla sorte di Barbara Corvi e sulle circostanze della sua scomparsa rimane quindi ancora irrisolto. La comunità locale attende risposte.
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