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La deputata M5S Emma Pavanelli solleva preoccupazioni per il futuro di Acciai Speciali Terni a causa dell'alto costo dell'energia. Critica l'inerzia del Governo nazionale, mentre la Regione Umbria avrebbe rispettato i propri impegni. Si attende un tavolo di confronto decisivo.

Preoccupazioni per la competitività di Ast Terni

Il rischio che l'elevato costo dell'energia comprometta la competitività di Acciai Speciali Terni è stato segnalato da mesi. Questa situazione minaccia la continuità produttiva e l'occupazione nello stabilimento. La Regione Umbria ha rispettato gli impegni presi nell'Accordo di programma. Il Governo, invece, è rimasto inattivo. Solo ora, dopo ripetute sollecitazioni, si è deciso di convocare un tavolo di confronto.

Queste affermazioni provengono da Emma Pavanelli, deputata del Movimento 5 Stelle. Ha annunciato un'interrogazione parlamentare rivolta al ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. L'interrogazione riguarda la delicata situazione dello stabilimento Ast di Terni.

Differenze di costo energetico e richieste al Governo

Il problema dei costi energetici è noto da tempo. I dati evidenziano un divario significativo: il costo dell'energia in Italia raggiunge circa 128 euro/megawattora. Questo si confronta con i 88 euro della Spagna, gli 86 euro della Germania e i 53 euro della Francia. Un tale divario incide pesantemente su realtà ad alto consumo energetico come Ast.

La produzione a Terni rischia di diventare sempre meno conveniente. Ciò potrebbe portare a fermate dei forni e dell'area a caldo. La deputata M5S ha sottolineato che la Regione ha adempiuto ai propri compiti. Ha lavorato sull'idroelettrico e sulle procedure autorizzative previste dall'Accordo. Tuttavia, per le questioni di competenza governativa, come gli strumenti per ridurre il costo dell'energia, la risposta è ancora attesa.

Non si può permettere che l'immobilismo del Governo penalizzi i lavoratori. La continuità aziendale di Ast è fondamentale per difendere migliaia di posti di lavoro. Questi includono sia quelli diretti che quelli nell'indotto. Si deve impedire che le difficoltà produttive si traducano in esuberi o licenziamenti.

Richiesta di tempi certi e interventi a lungo termine

La deputata Pavanelli ha quindi chiesto al Governo di fornire tempi certi. Questi riguardano l'operatività delle misure sull'energia. Ha anche richiesto quali interventi si intendono adottare per garantire la continuità produttiva dello stabilimento fino al 2029. Quest'anno è previsto l'effetto del nuovo sistema di concessioni idroelettriche.

Il tavolo convocato per il 28 settembre non deve essere un ulteriore momento di discussione. Deve rappresentare un punto di svolta decisivo. La Regione ha fatto la sua parte. Ora è responsabilità del Governo fornire risposte concrete a Terni e ai suoi lavoratori. La situazione richiede azioni immediate per salvaguardare l'occupazione e la produzione.

Domande frequenti su Ast Terni e il costo dell'energia

Cosa sta succedendo ad Acciai Speciali Terni?
Acciai Speciali Terni sta affrontando preoccupazioni riguardo alla sua competitività a causa dell'alto costo dell'energia. La deputata M5S Emma Pavanelli ha criticato il Governo per i ritardi negli aiuti energetici, mentre la Regione Umbria avrebbe rispettato i propri impegni.

Qual è il ruolo della Regione Umbria nella vicenda Ast?
La Regione Umbria ha rispettato gli impegni presi nell'Accordo di programma, lavorando sull'idroelettrico e sulle procedure autorizzative. La deputata Pavanelli ha evidenziato questo impegno come un punto a favore, contrapposto all'inazione del Governo centrale.