Condividi
AD: article-top (horizontal)

Agricoltori umbri si sono mobilitati al Brennero per chiedere modifiche al codice doganale. L'obiettivo è garantire trasparenza sull'origine dei prodotti alimentari e sostenere le imprese locali.

Protesta contro il codice doganale

Numerosi agricoltori provenienti dall'Umbria hanno partecipato a una grande mobilitazione al Brennero. L'evento ha visto la partecipazione di migliaia di operatori del settore da tutta Italia. L'iniziativa mira a difendere le imprese agricole nazionali. Si chiede un intervento urgente per mitigare gli effetti negativi dei costi di produzione in aumento. La Coldiretti ha evidenziato l'analisi della situazione attuale. La guerra in Iran ha causato un forte aumento dei prezzi di energia e fertilizzanti. Questo rende difficile l'approvvigionamento e rischia di compromettere le semine. Si teme anche un aumento del consumo di cibi ultra-trasformati.

Difesa del settore agroalimentare

Centinaia di agricoltori umbri si sono recati al Brennero per tutelare il settore agroalimentare. Questa filiera rappresenta un pilastro strategico per l'economia italiana. Il suo valore complessivo ammonta a 707 miliardi di euro. La Coldiretti Umbria, tramite il suo presidente Albano Agabiti, ha sottolineato l'importanza di questa mobilitazione. Si tratta di un presidio economico e sociale fondamentale per i territori. La filiera non può più essere esposta a distorsioni del mercato. L'obiettivo principale è ottenere una maggiore trasparenza sull'origine degli alimenti. Si chiede la modifica di una norma del codice doganale. Questa norma permette a prodotti non italiani di essere etichettati come tali. Si invoca il principio dell'ultima trasformazione sostanziale.

Richiesta di equità e trasparenza

La richiesta è di rafforzare strumenti come i contratti di filiera. Questi contratti sono visti come una risposta concreta per assicurare equità lungo tutta la catena del valore. L'intento è garantire stabilità alle imprese agricole. Si punta a costruire un rapporto più equilibrato con il settore della trasformazione. Il direttore di Coldiretti Umbria, Mario Rossi, ha definito la revisione normativa una «madre di tutte le battaglie sindacali». Il meccanismo attuale penalizza il lavoro agricolo. Altera profondamente la trasparenza del mercato. Questa distorsione indebolisce il sistema produttivo nazionale. Inoltre, inganna i consumatori finali. La difesa del lavoro agricolo passa necessariamente da questa riforma. Si combattono inganni commerciali e si promuove l'etichetta d'origine obbligatoria per tutti i prodotti alimentari venduti in Europa.

Lotta alle agromafie e sovranità alimentare

La mobilitazione al Brennero è anche un'occasione per rilanciare un importante risultato legislativo. È stata approvata la legge sui reati agroalimentari. Questa legge si ispira alla nota Legge Caselli. Il suo ottenimento è frutto di oltre dieci anni di impegno. La normativa è fondamentale per rafforzare la lotta alle agromafie. Garantisce maggiore chiarezza lungo tutta la filiera agroalimentare. La presidente di Coldiretti Terni, Dominga Cotarella, ha evidenziato questo aspetto. Il cibo è considerato una componente strategica per la sicurezza nazionale. L'origine dei prodotti incide direttamente sulla sovranità economica del Paese. Difendere il Made in Italy significa tutelare il lavoro delle imprese agricole. Queste imprese sono sempre più multifunzionali. Si protegge anche il futuro dei territori italiani.

Costi di produzione e qualità del cibo

Il settore agricolo sta affrontando una nuova impennata dei costi di produzione. L'energia, i carburanti e i fertilizzanti hanno subito aumenti significativi. La presidente di Coldiretti Perugia, Anna Chiacchierini, ha ricordato le difficoltà. La guerra in Medio Oriente e le tensioni nello stretto di Hormuz hanno aggravato la situazione. L'ingresso di prodotti esteri presentati ingannevolmente come italiani rischia di mettere in crisi la produzione nazionale. Si minaccia la disponibilità di cibo sano e di qualità. Contemporaneamente, si favorisce la diffusione di alimenti ultra-formulati. La difesa del settore è cruciale per la salute dei cittadini e l'economia del Paese.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: