Operai della logistica K+N a Termoli in sciopero da due giorni. Rifiutano le proposte di uscite volontarie avanzate dall'azienda, chiedendo garanzie concrete per il futuro dopo l'annunciata chiusura dello stabilimento a marzo 2027.
Vertenza K+N Termoli: operai in sciopero
I lavoratori dello stabilimento di logistica K+N a Termoli hanno intrapreso uno sciopero ad oltranza. La protesta è iniziata da due giorni. I dipendenti sono schierati davanti ai cancelli dell'azienda. Chiedono risposte certe sul loro futuro lavorativo.
La multinazionale ha annunciato la chiusura dell'impianto. La data prevista per la cessazione delle attività è marzo 2027. Questa decisione lascerà senza impiego oltre 50 operai. La situazione è tesa e le preoccupazioni sono elevate.
I lavoratori esprimono forte disappunto per il silenzio degli amministratori. Hanno lavorato per dieci anni in questa azienda. Si aspettano un dialogo costruttivo e garanzie concrete. Il presidio davanti ai cancelli simboleggia la loro determinazione.
Proposte aziendali respinte dai dipendenti
L'azienda ha presentato delle proposte ai dipendenti. Queste offerte sono state definite «indecenti» dai lavoratori. Ritengono inaccettabili tali proposte, specialmente da una multinazionale. La loro richiesta principale è la continuità lavorativa.
Le uscite volontarie sono viste come un'ultima, insufficiente, soluzione. I dipendenti desiderano proseguire le attività svolte negli ultimi dieci anni. Non vogliono essere lasciati senza un impiego stabile. La lotta continuerà fino a quando non arriveranno notizie concrete.
Le aspettative sono rivolte all'azienda, al Ministero competente e a Stellantis. Quest'ultima è il committente principale dei servizi di logistica. La pressione sui soggetti interessati è alta. Si attende un intervento risolutivo.
Il ruolo di Stellantis e le prospettive future
La crisi che ha colpito K+N a Termoli non sorprende. Francesco Guida, segretario regionale della Uilm Molise, ha commentato la situazione. Ha sottolineato come K+N sia un monocommittente. L'azienda dipende quasi esclusivamente da Stellantis.
La Uilm aveva già richiesto in passato di diversificare le attività. Si chiedeva di trovare altri committenti o altre opportunità di lavoro. Purtroppo, l'azienda ha mostrato indifferenza a queste proposte. Questo ha portato alla situazione attuale.
Guida evidenzia la presenza di altre realtà imprenditoriali nel territorio. Queste imprese potrebbero essere interessate ai servizi di logistica offerti da K+N. Sarebbe possibile mantenere l'occupazione locale. La soluzione non sembra irrealizzabile.
Le richieste sindacali per il territorio
Il sindacato contesta la strategia di K+N. L'azienda non può dipendere da un unico committente. Dovrebbe cercare attivamente nuove attività. Attualmente, alcuni servizi vengono già gestiti in altri siti italiani. Questi flussi di lavoro potrebbero essere reindirizzati a Termoli.
La Uilm spinge affinché K+N rimanga sul territorio. L'obiettivo è preservare i posti di lavoro. Si chiede un impegno concreto per attrarre nuove commesse. La chiusura dello stabilimento rappresenterebbe un duro colpo per l'economia locale. L'indotto di Stellantis è fondamentale per l'area.
La vertenza K+N si inserisce in un contesto di difficoltà per il settore logistico. La dipendenza da un unico grande cliente come Stellantis espone a rischi elevati. La diversificazione è la chiave per la sopravvivenza e la crescita. I lavoratori chiedono che questa lezione venga compresa. La loro protesta mira a ottenere un futuro lavorativo dignitoso.