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Il Governatore del Molise, Roberti, ha convocato un incontro urgente al Cosib di Termoli per affrontare la crisi della Kuehne+Nagel. L'azienda logistica ha annunciato la chiusura dello stabilimento molisano, mettendo a rischio 54 posti di lavoro. I sindacati chiedono un intervento ministeriale per salvare l'occupazione.

Crisi Kuehne+Nagel a Termoli: incontro istituzionale

La multinazionale Kuehne+Nagel ha comunicato l'intenzione di cessare le attività presso il proprio stabilimento di Termoli. Questa decisione mette a repentaglio il futuro di 54 lavoratori impiegati nella struttura. L'azienda, leader nel settore della logistica con una presenza globale estesa in circa 100 Paesi e oltre 1.300 sedi, ha fissato la data di chiusura per il prossimo marzo.

Di fronte a questa prospettiva, le organizzazioni sindacali hanno proclamato uno sciopero ad oltranza. La mobilitazione mira a sensibilizzare le istituzioni e a trovare soluzioni concrete per evitare la perdita dei posti di lavoro. La situazione è particolarmente delicata per la regione Molise, già provata da difficoltà economiche e spopolamento.

Il Governatore del Molise, Francesco Roberti, ha risposto alle preoccupazioni dei lavoratori e dei sindacati convocando una riunione strategica. L'incontro si terrà presso la sede del Cosib (Consorzio per lo Sviluppo Industriale del Molise) a Termoli. L'obiettivo è quello di avviare un dialogo costruttivo tra le parti e valutare possibili interventi.

Sindacati e istituzioni cercano soluzioni

La data fissata per l'importante confronto è il prossimo 5 novembre. Alla riunione parteciperanno rappresentanti sindacali, le RSU (Rappresentanze Sindacali Unitarie) di Kuehne+Nagel e le figure istituzionali regionali. Tra queste, il presidente Roberti e il consigliere regionale Di Lucente, delegato alle attività produttive.

Al centro della discussione vi sarà la richiesta, già avanzata dai sindacati lo scorso 29 ottobre, di istituire un tavolo di confronto a livello ministeriale. Si auspica un coinvolgimento diretto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L'obiettivo primario è quello di convincere la multinazionale a riconsiderare la decisione di chiusura.

I sindacati premono affinché Kuehne+Nagel mantenga la propria presenza sul territorio. Si propone che l'azienda continui a fornire servizi logistici ad altre realtà imprenditoriali presenti in Molise e nelle regioni limitrofe. L'idea è quella di integrare la struttura molisana in un network più ampio, garantendo così la continuità operativa e occupazionale.

Appello per la salvaguardia del tessuto economico regionale

Nicola Scafa, segretario generale della UilTrasporti Molise, ha lanciato un accorato appello alle istituzioni. Ha sottolineato come la regione Molise non possa permettersi di perdere ulteriori opportunità lavorative. La regione è già caratterizzata da una marcata fragilità economica, un progressivo spopolamento e significative difficoltà occupazionali.

Ogni posto di lavoro che viene a mancare rappresenta una ferita profonda per un territorio che necessita disperatamente di investimenti, sviluppo e nuove prospettive. L'ulteriore indebolimento del polo industriale di Termoli, che include settori cruciali come la logistica, l'autotrasporto, i multiservizi e il trasporto pubblico locale, è una prospettiva inaccettabile.

La preoccupazione dei sindacati è che la chiusura di Kuehne+Nagel possa innescare un effetto domino negativo sull'intero indotto produttivo e logistico della zona. Si teme che questo possa compromettere ulteriormente la capacità attrattiva della regione per nuovi investimenti.

La riunione al Cosib rappresenta un momento cruciale. Sarà fondamentale per definire una strategia congiunta tra sindacati, azienda e istituzioni. L'obiettivo è quello di esplorare tutte le opzioni possibili per garantire un futuro ai 54 lavoratori di Kuehne+Nagel e preservare un'importante realtà logistica per l'economia del Molise.

La presenza di una multinazionale come Kuehne+Nagel sul territorio è stata per anni un punto di riferimento per l'occupazione qualificata. La sua eventuale uscita segnerebbe un duro colpo per le ambizioni di crescita economica della provincia di Campobasso e dell'intera regione. Le parti sociali sperano che l'incontro possa portare a un cambio di rotta.

Si valuteranno anche possibili incentivi regionali o nazionali per supportare eventuali piani di rilancio o riconversione dell'attività. L'impegno è quello di trovare una soluzione che soddisfi le esigenze aziendali, garantendo al contempo la tutela dei diritti dei lavoratori e il mantenimento di un presidio logistico strategico per il Molise.

La comunità di Termoli e i lavoratori attendono con ansia gli esiti di questo confronto. La speranza è che la sinergia tra le parti possa portare a un esito positivo, scongiurando la chiusura e rafforzando il tessuto economico locale. La questione Kuehne+Nagel assume quindi un valore simbolico per l'intero futuro industriale della regione.