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Cittadini di Termoli protestano per difendere l'ospedale San Timoteo e il suo reparto di Emodinamica. Si teme la chiusura del servizio a ottobre, con striscioni che invocano la sanità come diritto fondamentale.

Manifestazione a sostegno dell'ospedale San Timoteo

Una folla di circa cento persone si è riunita a Termoli. Hanno manifestato per esprimere il loro dissenso. Lo slogan principale era «La sanità è un diritto, negarla è un delitto». Altri cartelli recitavano «sanità molisana: cronaca di una morte annunciata». Un altro messaggio forte era «La sanità pubblica va rafforzata, non smantellata».

Questi striscioni hanno caratterizzato la mobilitazione popolare. L'obiettivo era sostenere l'ospedale San Timoteo. Particolare preoccupazione riguarda il laboratorio di Emodinamica. Si teme la sua chiusura a partire dal prossimo mese di ottobre. La protesta è stata organizzata da Termoli Bene Comune - Rete della Sinistra. Hanno partecipato diverse realtà del territorio.

Associazioni e sindacati uniti per la sanità pubblica

Alla manifestazione hanno aderito circa cento partecipanti. Tra questi vi erano associazioni locali. Era presente anche il Comitato San Timoteo. Il suo presidente, Nicola Felice, è da oltre vent'anni impegnato nella difesa dell'ospedale cittadino. Hanno preso parte anche rappresentanti sindacali. Tra questi, l'Usb Abruzzo e Molise. Non sono mancati i semplici cittadini.

Marcella Stumpo, portavoce della Rete della Sinistra, ha sottolineato un concetto chiave. Ha affermato: «La salute non è un costo, il diritto alla vita non è un costo». Ha poi espresso forte disappunto per le decisioni prese. Ha definito «rivoltante» e «osceno» il modo in cui vengono gestite le risorse sanitarie. Ha criticato l'idea di spostare servizi tra ospedali diversi, come se si trattasse di un gioco d'azzardo. «Stiamo parlando di una bara», ha aggiunto.

Stumpo ha criticato le soluzioni proposte. Le ha definite di «piccolo periodo». Ha menzionato i 90 milioni di euro, mettendo in dubbio la loro disponibilità. Ha criticato l'idea del «decreto Molise», ritenendolo insufficiente data la situazione attuale della sanità regionale. Ha ricordato che già tre o quattro anni fa era stata chiesta l'azzeramento del debito sanitario. Questo debito è diventato una «voragine».

Richieste per il futuro della sanità molisana

La richiesta è di stanziamenti adeguati per ripartire da zero. È fondamentale escludere la politica dalla gestione sanitaria. La gestione dovrebbe essere affidata a professionisti competenti. Stumpo ha evidenziato l'esistenza di persone capaci di risolvere situazioni critiche in altre parti d'Italia. Ha ribadito che i molisani devono far sentire la loro presenza. Devono dimostrare che il Molise esiste e merita attenzione. Ha concluso affermando che la salute è un diritto inalienabile.

Il presidente Nicola Felice ha rilanciato una proposta specifica. Ha suggerito l'adozione di un «decreto Molise». Questo provvedimento dovrebbe aiutare a superare l'attuale crisi. Felice ha sottolineato la differenza di densità abitativa rispetto ad altre regioni. Ha spiegato che la soluzione risiede in un decreto governativo. Tale decreto dovrebbe concedere due o tre deroghe specialistiche. Queste deroghe sarebbero necessarie per garantire l'erogazione dei servizi sanitari essenziali.

Domande e Risposte

Perché si manifesta a Termoli?

Si manifesta a Termoli per difendere l'ospedale San Timoteo. In particolare, si protesta contro la possibile chiusura del laboratorio di Emodinamica prevista per ottobre. I cittadini chiedono che la sanità pubblica sia rafforzata e non smantellata, considerandola un diritto fondamentale.

Chi ha organizzato la protesta?

La protesta è stata organizzata da Termoli Bene Comune - Rete della Sinistra. Hanno partecipato anche il Comitato San Timoteo, presieduto da Nicola Felice, diverse associazioni del territorio, sindacati come l'Usb Abruzzo e Molise, e numerosi cittadini.

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