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Il Consiglio di Stato ha posto fine a una lunga disputa legale decennale. Il Comune di Termoli dovrà risarcire la ditta De Francesco Costruzioni per spese e danni legati a un progetto di riqualificazione urbana.

La fine di una lunga controversia legale

Una vicenda giudiziaria durata un decennio ha trovato la sua conclusione. Riguarda il progetto di riqualificazione del centro di Termoli. Tra i piani era prevista la realizzazione di un tunnel, poi annullato. Il Consiglio di Stato, quinta sezione, ha emesso una sentenza definitiva. Questa chiude il contenzioso tra il Comune di Termoli e la ditta De Francesco Costruzioni srl.

L'impresa, inizialmente incaricata dell'intervento. Questo era stato voluto dall'amministrazione guidata da Sbrocca. Successivamente, il progetto fu revocato. La revoca seguì una battaglia legale promossa dal Comitato "No Tunnel".

Rigetto dell'appello comunale e condanna alle spese

La ditta De Francesco Costruzioni ha comunicato l'esito. L'appello presentato dal Comune di Termoli è stato respinto. L'appello era contro la sentenza del Tar Molise, numero 316/2025. Di conseguenza, l'amministrazione comunale è stata condannata a pagare le spese legali. Queste dovranno essere corrisposte in favore della De Francesco Costruzioni S.r.l.

I giudici romani hanno esaminato tutti i punti sollevati dal Comune. Sono stati rigettati tutti e sette i motivi di appello. La decisione conferma integralmente quanto stabilito dal giudice di primo grado. Il Comune è obbligato a versare somme alla ditta.

Indennizzo e risarcimento danni per la ditta

La sentenza del Consiglio di Stato riconosce il diritto della De Francesco Costruzioni a ricevere un indennizzo. Questo è previsto dall'articolo 21-quinquies della legge numero 241/1990. Copre le spese sostenute tra il 2015 e il 2023. Inoltre, è stato stabilito un risarcimento per danno emergente. Questo si riferisce alla responsabilità precontrattuale per il periodo dal 2023 al 2025. A queste somme si aggiungono interessi e rivalutazione monetaria.

I giudici hanno evidenziato l'atteggiamento del Comune di Termoli. Tra aprile 2023 e luglio 2025, l'ente ha mostrato incertezza. Non sono state assunte posizioni formali chiare. Le continue interlocuzioni non facevano presagire la revoca dell'appalto. La condotta dell'amministrazione, secondo il collegio giudicante, lasciava intendere una "non implausibile chiusura positiva per il promotore stesso". Questo comportamento integra pienamente la fattispecie di culpa in contraendo.

Fase esecutiva e quantificazione delle somme

Ora si apre la fase esecutiva della sentenza. Il Comune di Termoli dovrà avviare le procedure per quantificare le somme dovute. La quantificazione avverrà in modo concordato. Riguarderà sia l'indennizzo per il periodo 2015-2023. Sia il danno emergente per il periodo 2023-2025. La base di calcolo saranno le fatture e la documentazione già presentata dalla De Francesco Costruzioni in giudizio. Questo era già stato stabilito dal TAR Molise.

La ditta sottolinea che le somme avrebbero dovuto essere corrisposte entro 90 giorni. Ora, con la nuova sentenza, si aggiungono ulteriori interessi. La vicenda, iniziata con un progetto ambizioso, si conclude con un pronunciamento favorevole all'impresa. La lunga attesa per la ditta è quindi terminata.

Domande frequenti

Cosa ha deciso il Consiglio di Stato riguardo al Comune di Termoli?

Il Consiglio di Stato ha rigettato l'appello presentato dal Comune di Termoli contro una sentenza del Tar Molise. Ha confermato che il Comune deve pagare un indennizzo e un risarcimento danni alla ditta De Francesco Costruzioni S.r.l. per un progetto di riqualificazione urbana. La decisione pone fine a una disputa legale durata dieci anni.

Perché il Comune di Termoli dovrà pagare un risarcimento alla De Francesco Costruzioni?

Il risarcimento è dovuto a causa della revoca di un progetto di riqualificazione urbana e del comportamento ritenuto inconcludente e oscillante del Comune. Il Consiglio di Stato ha riconosciuto la responsabilità precontrattuale dell'ente, condannandolo a coprire le spese sostenute dalla ditta e i danni subiti a causa delle decisioni altalenanti dell'amministrazione comunale.