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La marineria di Termoli critica la tempistica del fermo pesca, ritenuto antieconomico e inefficace. La categoria chiedeva uno stop anticipato per affrontare il caro carburante e la scarsità di pescato.

Stop pesca, marineria critica la decisione

La flotta peschereccia molisana osserverà un periodo di inattività programmata. Il blocco delle attività è fissato dal 16 agosto al 29 settembre. Questa decisione riguarda l'intera marineria locale. La notizia è stata confermata dal Presidente della Federazione pescatori molisani, Domenico Guidotti. La categoria aveva manifestato l'esigenza di un provvedimento anticipato. Le richieste erano state inoltrate al Ministero competente.

I pescatori avevano auspicato un'interruzione delle attività già nel mese di maggio. Guidotti ha espresso rammarico per il mancato accoglimento della loro istanza. «Purtroppo, anche in questa circostanza, non siamo stati ascoltati», ha dichiarato Guidotti. La mancata considerazione delle loro proposte genera malcontento. La situazione economica del settore è già critica.

Caro gasolio e scarsità di pesce, impatti sul settore

La decisione ministeriale di posticipare il fermo pesca solleva serie preoccupazioni. Il periodo scelto per l'interruzione delle attività non coincide con le necessità operative. I pescatori lamentano il persistente caro gasolio. Questo aumento dei costi del carburante incide pesantemente sui bilanci delle imprese. La redditività delle uscite in mare è compromessa. La situazione è aggravata dalla scarsità di pesce. Le reti tornano spesso vuote, aumentando le perdite.

Guidotti ha evidenziato come il decreto attuale limiti l'operatività. Si potrà pescare solo per tre giorni a settimana. Questa restrizione rende l'attività antieconomica. «Diventa, infatti, difficile coprire tutti i costi con pochi giorni di attività», ha spiegato il Presidente. La sostenibilità delle imprese è messa a dura prova. La riduzione dei giorni di pesca non permette di ammortizzare le spese fisse e variabili.

Cassa integrazione, nuove procedure per i marittimi

Parallelamente, è stato emanato un decreto per la gestione della cassa integrazione. Questo provvedimento riguarda i marittimi per l'anno 2025. I lavoratori interessati dovranno presentare una domanda specifica. Solo attraverso questa procedura potranno accedere al contributo economico previsto. L'obiettivo è fornire un sostegno ai lavoratori durante i periodi di inattività forzata. La burocrazia per ottenere questi aiuti potrebbe rappresentare un ulteriore ostacolo.

La Federazione pescatori molisani continua a monitorare la situazione. Si attendono risposte concrete alle problematiche sollevate. La sopravvivenza della marineria locale dipende da decisioni più mirate. Le richieste di supporto sono state ribadite. Si spera in un dialogo più costruttivo con le istituzioni preposte. La pesca è un settore vitale per l'economia del territorio.

Domande frequenti sul fermo pesca a Termoli

Perché il fermo pesca a Termoli è stato posticipato?

La marineria di Termoli aveva richiesto uno stop anticipato, preferibilmente a maggio, per affrontare meglio il caro gasolio e la scarsità di pesce. Tuttavia, il Ministero ha stabilito il fermo dal 16 agosto al 29 settembre, una data considerata meno vantaggiosa dai pescatori per le ragioni economiche e operative.

Quali sono le conseguenze economiche del fermo pesca tardivo per i marittimi?

Il fermo pesca posticipato, unito alla limitazione a soli tre giorni di pesca settimanale, rende l'attività antieconomica. I pescatori faticano a coprire i costi operativi, come il caro gasolio, e la scarsità di pescato aggrava ulteriormente la situazione, mettendo a rischio la sostenibilità delle imprese di pesca locali.