La Fim Cisl esprime forte preoccupazione per il futuro dello stabilimento Stellantis di Termoli, chiedendo un piano di riconversione industriale per garantire l'occupazione. L'investimento sul cambio eDCT non basta a scongiurare il rischio di ridimensionamento.
Situazione critica per lo stabilimento Stellantis
Lo storico sito produttivo di Stellantis a Termoli affronta un periodo di incertezza. Per decenni, l'impianto è stato un punto di riferimento nella produzione di motori per il gruppo. Tuttavia, mancano garanzie concrete sulla continuità operativa nei prossimi anni.
La Fim Cisl Abruzzo Molise denuncia un crescente timore. Si avverte che le strategie aziendali puntino verso un progressivo ridimensionamento delle attività. Questa preoccupazione è emersa durante una riunione dei delegati sindacali del sito.
Richiesta di responsabilità e nuove strategie
Il direttivo Fim-Cisl Abruzzo e Molise sollecita un'assunzione di responsabilità da parte di Stellantis. L'annuncio relativo alla produzione del cambio eDCT è stato definito un investimento importante. Tuttavia, il sindacato avverte che non può essere considerato l'unico elemento a garantire la sicurezza futura dello stabilimento.
Questo singolo investimento non è sufficiente a salvaguardare pienamente gli impianti. Non garantisce la tutela delle professionalità presenti né il mantenimento degli attuali livelli occupazionali. Serve una visione più ampia e concreta.
Necessaria una riconversione industriale
Per il sindacato, è giunto il momento di avviare una discussione seria sulla riconversione industriale del sito di Termoli. Si prospettano settori strategici per la mobilità del futuro. Tra questi, la produzione di batterie, lo sviluppo di nuove tecnologie o la fabbricazione di componentistica avanzata.
L'obiettivo è costruire una prospettiva industriale credibile e sostenibile. Non si può assistere passivamente allo svuotamento di uno stabilimento. Questo rappresenta un patrimonio industriale costruito con oltre cinquant'anni di storia e dedizione.
Ogni mese che passa senza decisioni concrete rende più arduo il recupero di competitività. Diventa anche più difficile attrarre nuovi investimenti necessari per il rilancio. La Fim Cisl chiede azioni immediate per scongiurare la crisi.