Il sindacato Fim Cisl chiede a Stellantis garanzie contro chiusure di stabilimenti e licenziamenti in Italia. Si attendono investimenti e nuovi modelli nel piano industriale.
Richieste sindacali per il futuro di Stellantis in Italia
In vista dell'Investor Day a Detroit, il sindacato Fim Cisl ha espresso le sue aspettative. Si richiede al gruppo automobilistico Stellantis di confermare l'impegno a non chiudere alcuna sede produttiva in Italia. L'obiettivo è evitare riduzioni di personale non concordate. Le richieste sono state formalizzate in un documento approvato all'unanimità. Si auspica un rilancio della ricerca e dello sviluppo per i marchi italiani. Questo include Fiat, Lancia, Alfa Romeo e Maserati. Si chiede anche maggiore attenzione ai veicoli commerciali. L'Italia dovrebbe rafforzare la sua posizione strategica. Si punta allo sviluppo di nuove motorizzazioni. La produzione di modelli Jeep per l'Europa deve rimanere nel nostro Paese.
Dettagli delle richieste per i singoli stabilimenti
Le richieste specifiche riguardano diversi siti produttivi. Per lo stabilimento di Mirafiori, si chiede la conferma della produzione delle 500 Bev e Mhev. Si sollecita l'anticipo della produzione del nuovo modello 500 previsto per il 2030. Si auspica l'assegnazione di un ulteriore modello di grande diffusione. Si punta anche allo sviluppo di veicoli elettrici e ibridi di piccole dimensioni prodotti in Europa. Per lo stabilimento di Cassino, la Fim chiede la conferma della missione produttiva. Si punta allo sviluppo di auto su piattaforma Premium. Si richiede la conferma del modello Grecale. Ci sono attese per lo sviluppo delle nuove Alfa Stelvio e Giulia. Si spera in un nuovo modello premium e nello sviluppo delle nuove Maserati.
Investimenti e nuovi modelli per gli altri siti produttivi
Per l'impianto di Pomigliano, le richieste includono impegni per la futura Pandina. Si chiede la conferma del modello Tonale e l'assegnazione di due modelli di piccole dimensioni. Lo stabilimento di Melfi dovrebbe ricevere un nuovo modello nel 2028, oltre a quelli già previsti. Per l'impianto di Atessa, si chiede la conferma della leadership sui veicoli commerciali. Si punta al rafforzamento della capacità produttiva. Sono necessari nuovi investimenti per le infrastrutture. Lo stabilimento di Termoli dovrebbe occuparsi non solo di motori. Si richiede anche la produzione e l'assemblaggio delle batterie per Stellantis. Queste proposte mirano a garantire un futuro solido per l'occupazione e la produzione nel settore automobilistico italiano.
Domande frequenti su Stellantis e il futuro in Italia
Cosa chiede il sindacato Fim Cisl a Stellantis?
Il sindacato Fim Cisl chiede a Stellantis di confermare l'assenza di chiusure di stabilimenti e licenziamenti in Italia. Si attendono inoltre investimenti e l'assegnazione di nuovi modelli e produzioni per i siti italiani.
Quali sono le aspettative per gli stabilimenti italiani di Stellantis?
Le aspettative includono la conferma della produzione di modelli esistenti e l'assegnazione di nuovi veicoli, sia elettrici che ibridi. Si punta anche allo sviluppo di motorizzazioni e alla produzione di batterie, oltre al rafforzamento della capacità produttiva per i veicoli commerciali.