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Un tavolo tecnico ha affrontato la rimozione dei resti del ponte crollato sul Trigno. La presenza di possibili ordigni bellici ha rallentato le operazioni, ma si punta a un progetto entro fine estate.

Indagini sul crollo e rimozione dei detriti

È stato organizzato un incontro tra vari enti e la famiglia coinvolta. L'obiettivo è rimuovere le macerie del ponte sul Trigno. La Procura vuole capire le cause del cedimento. L'Anas è impegnata nella ricostruzione del viadotto.

Il procuratore capo di Larino, Elvira Antonelli, ha confermato l'impegno. L'incontro si è svolto nel tribunale di Larino. Erano presenti la Regione Molise, la Prefettura di Campobasso, sindaci e forze dell'ordine.

Hanno partecipato anche la Capitaneria di porto di Termoli e i Vigili del Fuoco. Presente anche l'Anas. La famiglia di Domenico Racanati, scomparso nel crollo, era presente. L'incidente è avvenuto il 2 aprile.

Rischio ordigni bellici rallenta le operazioni

Durante l'analisi tecnica per rimuovere l'auto e recuperare il corpo, è emersa una criticità. L'area è stata teatro di operazioni militari durante la Seconda Guerra Mondiale. Esiste la possibilità di ordigni inesplosi.

«Questa zona fu interessata dalla battaglia del Trigno», ha spiegato Antonelli. «Non si può escludere la presenza di residui bellici». Questa scoperta ha causato un ritardo nelle operazioni di rimozione.

Il procuratore si è detto ottimista. Prevede che il progetto per gli interventi sarà pronto entro la fine dell'estate. La priorità resta la sicurezza delle operazioni.

Impatto economico e richieste della famiglia

I rappresentanti degli enti hanno illustrato il lavoro svolto. Il sindaco di Montenero di Bisaccia, Simona Contucci, ha evidenziato la crisi economica locale. Le attività commerciali nella zona di confine tra Molise e Abruzzo soffrono da mesi.

I disagi ai collegamenti stradali hanno creato una situazione di stallo. La famiglia Racanati, pur insistendo per il ritrovamento del congiunto, comprende le difficoltà. La situazione richiede un approccio cauto e coordinato.

La rimozione dei resti del ponte è complessa. Coinvolge aspetti tecnici, legali e di sicurezza. La presenza di ordigni bellici aggiunge un ulteriore livello di complessità. Si attendono sviluppi nei prossimi mesi.

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