Economia

Molise: Marineria in agitazione per il caro gasolio

19 marzo 2026, 18:50 6 min di lettura
Molise: Marineria in agitazione per il caro gasolio Immagine generata con AI Termoli
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La marineria del Molise conferma lo stato di agitazione a causa dell'aumento dei costi del gasolio. L'Associazione Armatori pesca del Molise chiede un tavolo di crisi urgente al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Il sindaco di Termoli esprime solidarietà ai pescatori, sottolineando l'importanza del settore per l'economia locale.

Caro gasolio: marineria molisana conferma agitazione

La marineria del Molise non allenta la presa sulla protesta. L'Associazione Armatori pesca del Molise ha confermato ufficialmente lo stato di agitazione. La decisione arriva dopo l'approvazione di un credito d'imposta del 20% sui carburanti. Questo beneficio, introdotto dal Governo, non è ritenuto sufficiente dagli operatori del settore ittico.

Paola Marinucci, responsabile dell'Associazione Armatori pesca del Molise, ha espresso chiaramente la posizione. «Restiamo in stato di agitazione», ha dichiarato la coordinatrice degli armatori molisani. La richiesta principale è la convocazione di un incontro nazionale. Questo tavolo di crisi dovrebbe tenersi al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. La situazione richiede un intervento rapido e deciso per affrontare la crisi.

L'associazione ritiene fondamentale un confronto diretto con le istituzioni. «Riteniamo necessario che il Ministero convochi con urgenza un tavolo di crisi», ha aggiunto la Marinucci. L'obiettivo è trovare soluzioni concrete e durature. La dipendenza dal costo del gasolio rende il settore estremamente vulnerabile alle fluttuazioni del mercato energetico.

Richiesta tavolo di crisi al Ministero

La richiesta di un tavolo di crisi al Ministero non è un semplice sfogo. Rappresenta la volontà di affrontare la problematica alla radice. L'aumento del costo del gasolio ha un impatto diretto sulla sostenibilità economica delle attività di pesca. Questo si traduce in difficoltà per le imprese e per le famiglie che da esse dipendono. La pesca è un settore strategico per l'economia del Molise.

La coordinatrice degli armatori molisani sottolinea la necessità di un dialogo costruttivo. L'intento è quello di trovare misure di sostegno adeguate. Il credito d'imposta del 20%, pur essendo un passo, non è percepito come risolutivo. Serve un piano più ampio che tenga conto delle specificità del settore e delle sue criticità. L'urgenza è dettata dalla necessità di garantire la continuità operativa.

La marineria locale attende risposte concrete. La protesta continuerà finché non verranno ascoltate le richieste. L'Associazione Armatori pesca del Molise si fa portavoce di un intero comparto. La loro voce deve essere udita per evitare ripercussioni negative sull'intero indotto.

Solidarietà dal Comune di Termoli

La città di Termoli, cuore pulsante della marineria molisana, ha espresso piena solidarietà. Il sindaco Nicola Balice ha manifestato il proprio sostegno ai pescatori. «Siamo al fianco dei nostri pescatori», ha dichiarato il primo cittadino. Ha sottolineato l'importanza del settore per l'identità e l'economia della città.

Il sindaco Balice ha evidenziato come la pesca non sia solo un'attività economica. Rappresenta una parte fondamentale dell'identità comunitaria di Termoli. L'aumento incontrollato dei costi del gasolio minaccia non solo il lavoro dei pescatori. Mette a rischio il futuro delle loro famiglie e dell'intero comparto ittico locale. La filiera ittica è un pilastro dell'economia regionale.

«Non possiamo permettere che l'aumento incontrollato dei costi del gasolio incida sul lavoro e sul futuro della locale marineria e sulle famiglie che da essa dipendono», ha affermato il sindaco. Ha ribadito la necessità di un intervento rapido e concreto. L'obiettivo è tutelare un comparto strategico. La continuità della filiera ittica deve essere garantita per il bene della comunità e dell'economia locale.

Contesto economico e normativo della pesca

La pesca professionale in Italia è un settore di grande rilevanza economica e sociale. Opera in un contesto normativo complesso, sia a livello nazionale che europeo. Le direttive comunitarie sulla pesca, come la Politica Comune della Pesca (PCP), definiscono quote, periodi di fermo biologico e pratiche sostenibili. Queste regole mirano a garantire la conservazione degli stock ittici e la sostenibilità ambientale.

Il settore è caratterizzato da un'elevata dipendenza dai costi operativi. Il carburante rappresenta una delle voci di spesa più significative per le imbarcazioni da pesca. L'aumento dei prezzi del gasolio, come quello attuale, incide pesantemente sulla redditività delle imprese. Questo può portare a una riduzione delle attività, a un aumento dei prezzi dei prodotti ittici o, nei casi peggiori, alla chiusura delle attività.

I crediti d'imposta e gli aiuti di Stato sono strumenti utilizzati dal Governo per mitigare questi impatti. Tuttavia, come dimostra la protesta in Molise, questi interventi non sempre vengono percepiti come sufficienti. La richiesta di un tavolo di crisi ministeriale indica la volontà di negoziare misure più strutturali. Queste potrebbero includere sussidi diretti, agevolazioni fiscali mirate o incentivi per l'efficientamento energetico delle flotte.

La marineria del Molise, come altre realtà costiere italiane, affronta sfide comuni. La concorrenza internazionale, la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (INN) e i cambiamenti climatici che influenzano gli stock ittici sono ulteriori fattori di criticità. La protesta attuale, focalizzata sul caro gasolio, è un sintomo di un malessere più profondo che riguarda la sostenibilità a lungo termine del settore.

La marineria del Molise: un settore strategico

La marineria del Molise rappresenta un pilastro fondamentale per l'economia e la cultura della regione. Le attività di pesca, concentrate soprattutto nei porti di Termoli, Ortona (sebbene in Abruzzo, spesso interconnessa con le attività molisane) e Campomarino, impiegano un numero significativo di persone. Non si tratta solo di pescatori, ma anche di addetti alla lavorazione, alla distribuzione e alla commercializzazione del pescato.

Il pescato locale, proveniente dalle acque dell'Adriatico, è rinomato per la sua qualità. Questo contribuisce a valorizzare il territorio e a promuovere l'enogastronomia regionale. La freschezza e la tipicità dei prodotti ittici molisani sono un valore aggiunto che attira consumatori e turisti. La filiera corta, quando ben supportata, garantisce un reddito equo ai produttori e prodotti di alta qualità ai consumatori.

La protesta attuale rischia di compromettere questa filiera. L'aumento dei costi operativi rende difficile mantenere i prezzi competitivi. Questo può portare a una diminuzione della domanda interna e a una maggiore dipendenza da prodotti ittici importati, spesso meno sostenibili o di qualità inferiore. La tutela della marineria locale è quindi essenziale per preservare un patrimonio economico e culturale.

Le istituzioni locali, come dimostra l'intervento del sindaco di Termoli, sono consapevoli di questa importanza. Tuttavia, le soluzioni definitive richiedono un impegno a livello nazionale e, in parte, europeo. Il tavolo di crisi richiesto al Ministero è un passo necessario per sensibilizzare le alte sfere governative. L'obiettivo è ottenere un riconoscimento concreto delle difficoltà affrontate dal settore. La marineria del Molise merita attenzione e supporto per continuare a prosperare.

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