La dinastia Spatafora al centro di un evento culturale
Termini Imerese ospiterà un evento dedicato alla famiglia Spatafora, artisti che hanno segnato il panorama culturale locale tra il XVI e il XVII secolo. L'incontro fa parte del ciclo «Appuntamento con la Storia: alla scoperta dei personaggi illustri di Termini Imerese».
L'iniziativa è promossa da BCsicilia in collaborazione con la Parrocchia Sant’Antonio. L'obiettivo è far conoscere il passato e valorizzare il patrimonio artistico della città.
Dettagli dell'incontro e relatori
L'appuntamento è fissato per venerdì 23 ottobre 2026, alle ore 19:00. La sede dell'evento sarà la chiesa di Sant’Antonio di Padova, situata in piazza Sant’Antonio a Termini Imerese.
Dopo i saluti del parroco don Francesco Nicasio Cassata e la presentazione di Alfonso Lo Cascio, presidente regionale di BCsicilia, prenderà la parola lo storico dell'arte Antonio Cuccia. Cuccia illustrerà la vita e le opere della famiglia Spatafora.
La famiglia Spatafora ha lasciato un'impronta significativa attraverso pittura, scultura, architettura e progettazione di opere pubbliche. L'incontro si concentrerà su tre generazioni di artisti.
Le generazioni degli Spatafora
Il capostipite, Giuseppe Spatafora senior, nacque a Termini Imerese e morì a Palermo. Iniziò la sua carriera come scultore, con influenze gaginesche, e si dedicò anche all'architettura. Fu «capo mastro delle fabbriche della città» e nel 1568 supervisionò l'ampliamento del Cassero, oltre a progettare diverse chiese.
Suo figlio, Antonino Spatafora, si distinse come pittore, stringendo legami con importanti artisti palermitani. Oltre alla sua attività pittorica, ebbe ruoli chiave nella trasformazione urbana di Termini Imerese. Dal 1593 ricoprì la carica di «Capomastro delle fabbriche e Curator aquarum» e dal 1607 divenne «Architettore et capomastro maragmatium», riconoscimento delle sue capacità progettuali.
Antonino progettò e diresse numerose opere pubbliche, tra cui l'ampliamento della Maggior Chiesa. Una sua figlia sposò il pittore Vincenzo La Barbera, rafforzando ulteriormente i legami familiari con il mondo artistico.
La tradizione artistica proseguì con Giuseppe Spatafora junior, pittore attivo a Palermo e nei territori del padre. Tra le sue opere si ricorda una tela raffigurante l'Annunciazione, un tempo conservata nella chiesa del convento dei Padri Domenicani di Termini Imerese.
A lui è attribuito anche un affresco di Santa Caterina da Siena, Santa Maria Maddalena e Santa Margherita da Cortona. Quest'opera è stata trasferita su tela dal pittore Michele Ciofalo ed è ora custodita nel Museo di Termini Imerese. Un'altra opera a lui ricondotta è una Madonna dell'Itria, presente nell'omonima chiesa.
Il relatore Antonio Cuccia
A guidare il pubblico in questo viaggio nella storia artistica sarà Antonio Cuccia, uno studioso esperto di pittura del Seicento e scultura lignea siciliana. Cuccia è stato allievo di Maria Grazia Paolini, con cui ha sviluppato una tesi sulla scultura lignea barocca in Sicilia.
Ha frequentato il Corso di specializzazione in Storia dell'arte medievale e moderna all'Università di Roma, sotto la guida di Giulio Carlo Argan e Maurizio Calvesi. Per vent'anni ha lavorato alla catalogazione per la Soprintendenza per i Beni Culturali di Palermo, acquisendo una profonda conoscenza delle opere d'arte.
Da questa esperienza è nata la sua prima pubblicazione, «Caccamo, i segni artistici», una monografia sul patrimonio artistico di Caccamo.
Momento conviviale e degustazione
Al termine dell'incontro è previsto un momento conviviale in pizzeria, con un costo di 15 euro. L'iniziativa si svolgerà in collaborazione con Slow Food Terramare Nebrodi APS.
Durante la serata verrà presentato un prodotto tipico dei Nebrodi, accompagnato da una degustazione. Per partecipare al momento conviviale è necessaria la prenotazione tramite WhatsApp al numero 346 8241076.